La pasta ‘ncasciata è il piatto preferito dal commissario Montalbano: la ricetta

Siete curiose di assaggiare il piatto preferito dal commissario Montalbano? Oggi vi raccontiamo le origini di un'antica pietanza messinese, facile da preparare e soprattutto deliziosa!

Pasta 'ncasciata

Foto Pixabay | Shutterbug75

Se, con la fine della fiction dedicata al mitico commissario Montalbano, vi sentite già nostalgiche, non temete: abbiamo la ricetta perfetta per voi! Avete in mente la classica scena in cui il commissario siede a tavola nella sua casa di Marinella, affacciata sul mare azzurro di Punta Secca, e si gusta una teglia di pasta al forno che fa venire l’acquolina in bocca solo a guardarla? Bene, sappiate che non si tratta di una semplice pasta al forno, bensì della pasta ‘ncasciata, una ricetta della tradizione messinese, accuratamente descritta da Camilleri nei suoi racconti.

Che cos’è la pasta ‘ncasciata e perché si chiama così

Ma di cosa si tratta esattamente? La pasta ‘ncasciata non è una pasta al forno come le altre. Innanzitutto, è composta da un solo strato di pasta, che viene cotto normalmente in abbondante acqua salata, per essere ripassato successivamente al forno, così da ottenere una deliziosa crosticina croccante. Protagonista del piatto è, senza ombra di dubbio, il formaggio caciocavallo (da qui il termine ‘ncasciata), che conferisce alla pietanza un sapore inconfondibile e lega bene tutti gli ingredienti della ricetta.

E il metodo di cottura? Se Salvo Montalbano ricorre al forno per preparare la teglia filante di pasta ‘ncasciata, un tempo la pasta veniva cotta in una casseruola posta sulla brace ardente e, a sua volta, ricoperta da brace. Ad ogni modo, non preoccupatevi, il vostro forno andrà più che bene! Ma scopriamo ora come si prepara la deliziosa pasta ‘ncasciata del commissario Montalbano.

Se volete cimentarvi nella ricetta originale della pasta ‘ncasciata, cliccate qui.

Pasta ‘ncasciata: gli ingredienti

Se in provincia di Palermo esiste una versione della pasta ‘ncasciata condita con semplice sugo di pomodoro, a Messina è d’obbligo il ragù. Quindi, carne trita rosolata con un soffritto di cipolla tritata e sfumata con un bicchiere di vino bianco; e poi il caciocavallo a legare tutto. Se non avete tempo per preparare un ragù, potete usare anche la pasta avanzata del giorno prima, ricoprirla con caciocavallo, basilico, parmigiano, sugo fresco e metterla in forno: il risultato è assicurato!

500 g pasta tipo maccheroni
400 g carne trita
1 cipolla
250 g formaggio caciocavallo
100 g Parmigiano Reggiano
2 melanzane
foglie di basilico
salsa di pomodoro
sale
olio extravergine di oliva

Iniziate dalle melanzane: prima si tagliano e poi si friggono

Innanzitutto, lavate e tagliate le melanzane a dadini. Ponetele in uno scolapasta, copritele con del sale grosso e lasciatele riposare per un’ora, così da perdere l’acqua. Trascorso il tempo necessario, sciacquatele sotto l’acqua e poi tamponate i dadini con uno strofinaccio o della carta assorbente. Friggetele in padella con abbondante olio extravergine di oliva, scolatele e fatele riposare, affinché perdano l’olio in eccesso.

Ora passate al ragù: ecco come si prepara

Affettate la cipolla finemente e fatela soffriggere per qualche minuto in una padella con olio extravergine di oliva, fino a quando non diventerà trasparente. Aggiungete la carne trita, sfumate con un bicchiere di vino e lasciate cuocere per circa 10 minuti. A questo punto, aggiungete qualche cucchiaio di salsa di pomodoro alla carne e fate cuocere per circa 1 ora.

E, voilà, la pasta ‘ncasciata è pronta!

In una pentola cuocete la pasta (meglio una pasta corta, come maccheroni o fusilli) e scolatela al dente. Trasferite tutto in una teglia, versate il sugo e aggiungete le melanzane, il caciocavallo tagliato a striscioline, il basilico e infine una spolverata di Parmigiano. Infornate a 180° per 15-20 minuti e, voilà, la pasta ‘ncasciata del commissario Montalbano è pronta per essere servita a tavola!

Parole di Linda Pedraglio