"La vita davanti a sé": Sophia Loren debutta su Netflix e celebra così i 70 anni di carriera

Sarà disponibile dal 13 novembre il film diretto dal figlio della diva, Edoardo Ponti, che segna il ritorno dell'attrice sul set dopo ben 10 anni. E si parla già di Oscar

Sophia Loren sul red carpet nel 2020

Foto Getty Images | Kevin Winter

Era il 1950 quando Sophia Loren, ancora Sofia Scicolone, debuttava sul grande schermo con il film “Cuori sul mare”.

Ora per la grande attrice, settant’anni dopo, arriva il momento di un altro debutto, quello su Netflix. Infatti, dal 13 novembre sarà disponibile il film “La vita davanti”, diretto dal figlio Edoardo Ponti e tratto dal romanzo di Émile Ajar  (al secolo Romain Gary) pubblicato nel 1975.

Dopo dieci anni, torna a recitare la grande diva: la serie televisiva “La mia casa è piena di specchi”, tratto dall’autobiografia della sorella Maria Scicolone, risale al 2010. Durante questo lungo periodo lontano dal set, si era concessa solo un cortometraggio nel 2014, “Voce umana”, sempre diretto da Edoardo.

Mentre esce il libro “Portandomi dentro questa magia” di Paolo Lubrano che ripercorre la carriera in ogni suo dettaglio e tappa, Sophia sceglie di celebrarsi affidandosi al figlio e donando il suo sguardo unico a un personaggio intenso.

“La vita davanti a sé”: una storia toccante

Sophia Loren in “La vita davanti a sé” è Madame Rosa, una sopravvissuta all’Olocausto. Ebrea, dopo aver visto con i suo occhi l’orrore di Auschwitz, torna nella sua città, Bari (il libro è ambientato a Parigi): qui, con grandissima umanità, si occupa degli abitanti della periferia dove vive, prendendosi cura delle prostitute e dei loro figli. La storia, in particolare, si concentra sul rapporto con il ragazzino senegalese Momo: dopo un piccolo furto, viene affidato a Madame Rosa, che costruirà con lui un intenso legame.

La scelta di fare questo film è stata fatta da Sophia ed Edoardo insieme: quest’ultimo si era innamorato del libro e aveva consigliato alla madre di leggerlo. Dopo averlo finito, è stata lei stessa a proporre al figlio questa nuova avventura. I due hanno spiegato che per il personaggio di Madame Rosa si sono ispirati alla bellezza e alla dignità di Romilda Villani, madre di Sophia.

Il messaggio che vuole mandare “La vita davanti a sé” è di unione in un clima di divisione imperante: più il momento è difficile, maggiore forza la darà l’unione, superando differenze culturali e religiose.

Sophia Loren: e se concorresse all’Oscar 2021?

Una lunghissima carriera, un grande amore con Carlo Ponti (e annesso matrimonio chiacchierato in era pre-divorzio), due figli, quattro nipoti, due Oscar (nel ’62 come Miglior attrice per “La ciociara”, nel ’91 alla carriera): e se adesso toccasse al terzo?

Infatti, si parla già di una possibile candidatura di Sophia Loren per l’edizione 2021. Il premio dall’anno scorso è aperto non solo ai film usciti al cinema, ma anche su Netflix.

Per l’attrice sarebbe la dimostrazione, a 86 anni, di essere ancora in grado con il suo volto e la sua sensibilità di trasmettere tutte le sfaccettature dell’animo umano. E che forse l’Italia non ha ancora trovato una sua erede.

Parole di Alanews