Un Mojito può superare le 200 calorie a bicchiere, un Long Island Ice Tea addirittura le 400. L’errore più comune è pensare che uno “sgarro” alcolico sia innocuo se si salta un pasto.
Non funziona così: l’alcol viene metabolizzato dal fegato in priorità assoluta, bloccando la bruciatura dei grassi. Quindi, se vuoi bere un cocktail a dieta, devi sceglierne uno con poche calorie e berlo lentamente, accompagnandolo magari a un pasto leggero. La regola d’oro è: zero zuccheri aggiunti, zero succhi di frutta, zero bibite zuccherate.
I cocktail amici della linea: Gin Tonic light e Vodka Soda
Il più amato dai nutrizionisti è il Vodka Soda: 50 ml di vodka (circa 100 calorie) + acqua tonica o gassata (zero calorie) con una spruzzata di limone. Il totale non supera le 100-110 calorie a bicchiere, meno di una mela. Il Gin Tonic può essere dietetico se si usa la tonic light (senza zucchero) e si evita il lime zuccherato. Attenzione: la tonic classica ha 8-10 grammi di zucchero per 100 ml, quasi come una Coca Cola. Meglio la versione “zero” o “light”.
Un altro cocktail leggero è il Hugo rivisitato: prosecco secco (non dolce) + seltz + menta + lime (niente sciroppo di sambuco). Le calorie si aggirano sulle 120. Lo Spritz, purtroppo, è più insidioso: l’Aperol ha già zuccheri, e il prosecco aggiunge calorie. Meglio berlo solo occasionalmente.
I cocktail da evitare e un trucco per ridurre le calorie senza rinunciare al gusto
Da evitare assolutamente: Piña Colada (oltre 500 calorie, causa latte di cocco e succo d’ananas), Margarita (zucchero e triple sec), Mojito (zucchero di canna), qualsiasi cocktail con sciroppi, latte condensato, panna o succhi di frutta. Un trucco per ridurre le calorie è chiedere al barista di dimezzare lo sciroppo o sostituirlo con estratto di vaniglia o cannella.
Un altro è bere il cocktail nel bicchiere più piccolo (tipo tumbler) e allungarlo con ghiaccio e soda. Se sei a casa, prepara uno Skinny Spritz: prosecco extra brut (meno zuccheri), seltz e una spruzzata di bitter analcolico (tipo Crodino) + scorza d’arancia. Così resti sotto le 90 calorie. L’alcol rallenta il dimagrimento, ma un bicchiere ogni tanto, se scelto bene, non manda all’aria una dieta. L’importante è non chiamarlo “sgarro”. Chiamalo “scelta consapevole”. E il gusto, alla fine, non ne risente. Anzi, la leggerezza si sente di più.