La buona notizia è che esistono esercizi specifici che possono rafforzare i muscoli del collo e del mento, migliorando il profilo e riducendo la sensazione di cedimento. Non servono attrezzi, basta un po’ di costanza.
L’errore più comune è pensare che la pelle si tonifichi con le creme: le creme idratano, ma non stimolano il muscolo. Gli esercizi, invece, agiscono direttamente sul tono muscolare, e i risultati si vedono in poche settimane.
Tre esercizi da fare ogni giorno (in 5 minuti, davanti allo specchio)
Il primo è il sollevamento del mento. Siediti dritta, inclina la testa all’indietro guardando il soffitto, e spingi la mandibola in avanti come se volessi toccare il naso con il labbro inferiore. Tieni per 5 secondi, rilassa e ripeti 10-15 volte. Il secondo è il bacio al soffitto: inclina la testa all’indietro, e con le labbra socchiuse fai un movimento come se volessi baciare il soffitto.
Tieni la posizione per 3 secondi e ripeti 10-15 volte. Il terzo è la resistenza con le mani: appoggia il dorso della mano sotto il mento e premi il mento verso il basso, resistendo alla pressione per 5 secondi. Ripeti 10 volte. Questi esercizi, eseguiti ogni giorno, rafforzano il platisma e tonificano i muscoli del collo.
La regola della costanza e il ruolo della postura
L’efficacia di questi esercizi dipende dalla costanza: 5 minuti al giorno sono sufficienti, ma vanno fatti con regolarità. I primi risultati si vedono dopo 3-4 settimane di pratica quotidiana. Un altro fattore che influisce sul cedimento è la postura. Tenere la testa inclinata in avanti per guardare il telefono o il computer accelera il rilassamento del platisma.
Corregere la postura, tenendo la testa allineata con la colonna, è un gesto che potenzia gli effetti degli esercizi. La prossima volta che guardi il riflesso del tuo mento, ricordati che la soluzione non è una crema miracolosa, ma un gesto quotidiano. E il gesto, come sempre, è più semplice di quanto credi. Con la costanza, e senza stress. E il risultato, alla fine, sarà un profilo più definito e un mento che non cede. Perché la bellezza, come il tono, è una questione di abitudine. E di esercizio. Che non stanca mai. E che, se fatto bene, regala una sensazione di leggerezza. Che si vede, ma soprattutto si sente.