Come curare il tronchetto della felicità: consigli utili

Come curare il tronchetto della felicità? Non è difficile, bisogna stare solo un po’ attenti ad alcune cose. Ad esempio, bisogna innaffiarlo spesso ma senza che l’acqua ristagni.

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Yucca o tronchetto della felicità

Vi hanno regalato un bellissimo tronchetto della felicità, che vi piace moltissimo ma… non sapete bene come curarlo e avete paura che si secchi e muoia? E’ un pericolo che esiste, ma solo se si sbaglia tutto quello che si può sbagliare con questa pianta di origine africana, chiamata anche Yucca o Dracena Fragrans. Ornamentale e perfetto sia come pianta d’appartamento, che da piantare in un giardino, il tronchetto della felicità, in realtà, non è difficile da mantenere in ottime condizioni, anzi, se seguito con amore diventerà rigoglioso e lo vedrete crescere in altezza.

Per capire come curare il tronchetto della felicità al meglio ci sono dei consigli da seguire, soprattutto a proposito delle annaffiature, che non saranno difficili da seguire anche per chi il pollice verde proprio non l’ha mai avuto. State a sentire. Trattandosi di una pianta originaria dei luoghi caldi, non dovrebbe mai patire il freddo, quindi fate in modo che l’ambiente dove sarà sistemato il vostro tronchetto non scenda mai sotto i 7-8 gradi.

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Durante il periodo della fioritura, che va da marzo ad ottobre, dovrete innaffiarlo abbastanza, ma in questo modo: nebulizzate l’acqua sulle foglie e bagnate il terriccio, ma facendo attenzione a che non sia mai troppo fradicio d’acqua e, soprattutto, evitando che ci siano ristagni nel sotto vaso! Se è vero che la Dracena necessita di acqua, non tollera i ristagni, cosa che rischierebbe di farla marcire.

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Durante i mesi invernali, invece, riducete le innaffiature. Se alcuni rametti si seccano o perdono le foglie, potete tagliarli, anzi, potarli e reimpiantarli in un altro vaso, specialmente nei mesi di aprile e maggio. A proposito di rinvasi, quando la pianta cresce molto ha bisogno di un cambio di vaso, di solito ogni due o tre anni, se non vi fidate ad effettuare da voi questa operazione, chiamate qualche amico esperto di giardinaggio.

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Veniamo al terriccio, dovrebbe essere abbastanza drenante, quindi fate in modo che sia a base di torba e con della pietra pomice. Quanto al fertilizzante, anche questa operazione va fatta solo in estate almeno una volta al mese (meglio due) utilizzando concimi ternari. Tutto chiaro? Non è poi così difficile…

Parole di Paola Perria

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