Non tutte le creme solari sono uguali e scegliere soltanto in base al numero scritto sulla confezione può essere un errore. Fototipo, caratteristiche della pelle, esposizione e formulazione del prodotto sono elementi da considerare per trovare una protezione adatta alle proprie esigenze.
Con l’arrivo dell’estate la crema solare torna protagonista, ma davanti a scaffali pieni di SPF diversi, spray, fluidi, gel e creme può diventare difficile orientarsi. La protezione non serve soltanto a evitare una scottatura durante una giornata al mare: l’esposizione ai raggi ultravioletti può contribuire nel tempo alla comparsa di macchie, perdita di elasticità e invecchiamento cutaneo, oltre ad aumentare il rischio di danni più seri alla pelle. Per questo scegliere la crema solare giusta significa considerare sia il fattore di protezione sia il proprio tipo di pelle, senza dimenticare le modalità con cui il prodotto verrà utilizzato.
Un punto di partenza è distinguere i raggi UVA dagli UVB. I primi possono raggiungere la superficie terrestre anche quando il cielo è nuvoloso e sono associati soprattutto ai danni cutanei che si accumulano nel tempo, mentre gli UVB agiscono più direttamente sull’epidermide e sono tra i principali responsabili di eritemi e scottature. Ecco perché, quando si acquista un solare, è importante orientarsi verso una protezione ad ampio spettro contro raggi UVA e UVB. Il famoso SPF riportato sulla confezione è fondamentale, ma da solo non racconta tutto ciò che occorre sapere per proteggersi in maniera adeguata.
Quel numero sulla confezione conta, ma non è l’unica cosa da guardare
La sigla SPF indica il fattore di protezione solare e rappresenta uno dei riferimenti principali al momento della scelta. Le protezioni disponibili vengono comunemente suddivise in fasce: SPF 6 e 10 corrispondono a una protezione bassa, SPF 15, 20 e 25 a una protezione media, SPF 30 e 50 a una protezione alta e SPF 50+ a una protezione molto alta. Per capire verso quale livello orientarsi bisogna considerare innanzitutto il fototipo, cioè il modo in cui la pelle reagisce all’esposizione solare in relazione, tra gli altri fattori, alla quantità di melanina. Le carnagioni molto chiare e facilmente soggette a scottature richiedono una protezione particolarmente elevata, mentre una pelle naturalmente più scura presenta generalmente una maggiore resistenza alle scottature, senza però essere immune dai danni provocati dalle radiazioni ultraviolette.
La scelta non dovrebbe quindi basarsi sull’idea che una pelle già abbronzata o scura possa fare a meno del solare. Anche il luogo, la durata dell’esposizione e le attività svolte incidono. Una giornata trascorsa all’aperto, soprattutto nelle ore in cui la radiazione solare è più intensa, richiede maggiore attenzione rispetto a un’esposizione breve. Lo stesso vale per chi pratica sport, nuota o suda molto. In questi casi sono particolarmente utili formulazioni resistenti all’acqua, ricordando però che nessuna crema solare garantisce una protezione efficace per un’intera giornata con una sola applicazione. Il prodotto deve essere applicato in quantità adeguata e rinnovato regolarmente, soprattutto dopo il bagno, dopo essersi asciugati con l’asciugamano o in caso di sudorazione intensa.
Pelle grassa o secca? È qui che la scelta può cambiare completamente
Una volta individuato un livello di protezione adeguato, entra in gioco un aspetto spesso sottovalutato: la texture. Chi ha una pelle grassa o a tendenza acneica può preferire formulazioni leggere, non comedogeniche e studiate per non lasciare una sensazione eccessivamente untuosa. Gel e fluidi possono risultare più gradevoli da utilizzare quotidianamente e questa caratteristica non è secondaria: un prodotto confortevole ha maggiori probabilità di essere applicato con costanza. Per una pelle secca, invece, possono essere più indicate formulazioni cremose e idratanti, capaci di contrastare la sensazione di secchezza. La migliore crema solare è anche quella compatibile con le esigenze quotidiane della propria pelle, perché protezione e comfort devono riuscire a convivere.
Le pelli sensibili o reattive meritano ancora più attenzione nella lettura della formulazione. In questi casi possono essere preferibili prodotti sviluppati specificamente per la pelle sensibile e privi di sostanze che la persona sa già di tollerare poco, come determinate profumazioni. Anche la scelta tra crema e spray non dovrebbe essere soltanto una questione di comodità. Una crema permette generalmente di controllare con maggiore facilità dove e quanto prodotto è stato distribuito, mentre uno spray può risultare pratico per alcune zone del corpo, purché venga applicato in quantità sufficiente e in modo uniforme. Un SPF elevato non compensa un’applicazione insufficiente o irregolare della protezione solare: lasciare zone scoperte, utilizzare troppo poco prodotto o dimenticare di riapplicarlo può ridurre sensibilmente la protezione effettiva, indipendentemente dal formato scelto.