Non smettiamo di coccolare i nostri bambini: facciamolo in sicurezza

La pandemia potrebbe indurci a risparmiare su abbracci e baci ai nostri piccoli: in realtà ora ne hanno più bisogno

Coccolare

Foto Pexels | Kristina Paukshtite

La pandemia ha rivoluzionato completamente il nostro modo di interagire con gli altri: abbiamo abbandonato del tutto il contatto fisico, limitandolo solo alle persone più vicine, ma comunque stando attenti a ridurlo al minimo necessario. Tutto questo ha avuto conseguenze anche sul nostro modo di abbracciare e coccolare i nostri bambini

In realtà, il calore dei genitori non dovrebbe mai mancare ai propri piccoli, perché hanno costante bisogno di esprimere la propria emotività e di sentire la vicinanza con la mamma e il papà.

La fisicità crea sicurezza fin dalle prime fasi della vita del bambino, che tra le mani della mamma che lo accudisce, lo allatta, lo culla sente di essere protetto. Si crea un legame che prosegue nel tempo, contribuendo alla sua crescita. 

L’uomo è progettato per essere coccolato e coccolare: le aree del cervello destinate alla elaborazione delle emozioni, del piacere e dell’apprendimento sono direttamente collegate ai sensori distribuiti sulla pelle. Il senso del tatto è il primo a svilupparsi: già il feto ne è provvisto e questo ne sottolinea l’importanza per la sopravvivenza e per la crescita.

È dunque importante rispettare tutte le norme del caso: le mani sempre ben pulite, mantenere la distanza di sicurezza quando usciamo, proteggere i bambini il più possibile. Questo permetterà di abbracciarsi con serenità.

Perché coccolare fa bene a tutti e non è un “vizio”

Quando i nostri bambini ci chiedono una dose di coccole non dovremmo mai negargliela. Questo perché, soprattutto in un periodo così complicato dove devono passare tanto tempo a casa e la loro socialità è ridotta, hanno bisogno di essere particolarmente rassicurati e trovare una valvola di sfogo per il proprio stress. Infatti, l’abbraccio ha un potere calmante e rilassante per tutti, sia bambini che adulti. Il contatto fisico farà assolutamente bene anche ai genitori, soprattutto dopo una lunga giornata tra lavoro e ménage familiare.

Se poi ci fosse qualche dubbio in merito, medici e psicologi affermano che abbracciare e baciare i nostri bambini non equivale a viziarli. Anzi, dare loro affetto e contatto li renderà più sicuri e indipendenti in ottica di crescita. Il bisogno di amore, sicurezza e vicinanza fisica è valido a tutte le età dell’uomo. 
Tramite il tatto i bambini iniziano esplorare e conoscere il mondo: è il primo modo che hanno di approcciarsi con l’esterno. È il senso più primordiale e istintivo e non va mai tarpato

Anche dopo che ci hanno disubbidito o dopo essere stati sgridati, va benissimo coccolare i nostri bambini, perché significa dar loro la possibilità di uscire dal dalla situazione negativa in cui si sono infilati. Lasciarli piangere troppo lungo implica poi una condizione di stress che potrebbe nuocere alla capacità del bambino di interpretare sentimenti e quindi sviluppare l’empatia. I bambini hanno bisogno di affetto e presenza anche per capire dove hanno sbagliato. 

Parole di Carlotta Tosoni