Attenzione mamme e papà, ai vostri bambini non date mai questo alimento sotto l’anno di età, è mortale!

Quando si diventa genitori, l’alimentazione dei propri figli diventa una delle prime preoccupazioni. Si cerca il latte giusto, si scelgono gli omogeneizzati migliori, si leggono le etichette con un’attenzione che prima non si aveva.

E poi si ascoltano i consigli, quelli delle nonne, delle amiche, dei pediatri. Ma c’è un alimento che molte mamme e molti papà, con la migliore delle intenzioni, potrebbero offrire al bambino pensando di fare del bene, senza sapere che nasconde un pericolo gravissimo.

Non è un cibo strano, non è un alimento esotico. È qualcosa che tutti abbiamo in dispensa, considerato da sempre un rimedio naturale, una medicina dolce. Ed è proprio questo il rischio: sottovalutarlo.

Il miele, un tesoro che per i piccoli diventa veleno

Il miele è uno degli alimenti più antichi e più apprezzati dall’uomo. Le sue proprietà antibatteriche, lenitive e nutrienti sono note da millenni. Lo usiamo per la tosse, per la gola irritata, per dolcificare in modo naturale. Ma quello che per un adulto è un toccasana, per un bambino sotto l’anno di età può diventare un pericolo mortale. La ragione è semplice e spaventosa: il miele può contenere spore del batterio Clostridium botulinum, un microrganismo che nell’intestino immaturo del neonato trova il terreno ideale per germinare e produrre tossine. Non è una questione di qualità del miele, non dipende da quanto è artigianale o biologico. Tutti i mieli, nessuno escluso, possono contenere queste spore.

Il botulismo infantile, una malattia che si può evitare

Il botulismo infantile è una forma di avvelenamento rara ma gravissima, che colpisce i bambini nei primi mesi di vita. Le spore del batterio, una volta ingerite, si trasformano in batteri attivi che producono una tossina potentissima, capace di bloccare la trasmissione nervosa. I primi sintomi possono essere confusi con quelli di un comune malessere: stitichezza persistente, pianto debole, difficoltà a succhiare, palpebre cadenti. Poi, rapidamente, la paralisi si estende ai muscoli respiratori, e senza un intervento tempestivo può portare alla morte.

Per questo i pediatri sono categorici: il miele non va assolutamente somministrato ai bambini sotto i 12 mesi. Non in piccole quantità, non diluito nel latte, non spalmato sul ciuccio. Nemmeno nei biscotti o negli alimenti trasformati che potrebbero contenerlo. Fino al primo compleanno, l’unico zucchero sicuro per i piccoli è quello che arriva dalla frutta.

Poi, dopo l’anno, quando l’intestino è maturo e la flora batterica è pronta a difendersi, il miele tornerà a essere quel dono prezioso che tutti conosciamo. Fino ad allora, meglio tenerlo in dispensa. Lontano dai bambini.