Anne Hathaway: chiamatemi come volete ma non Anne

L'attrice ha chiesto di essere chiamata Anne o Miss H, qualsiasi soprannome va bene pur di non sentire il suo nome all'anagrafe

Anne Hathaway

Foto Getty Images/ Samir Hussein / WireImage

Capita a molte persone di essere talmente abituati a essere chiamati con diminutivi e soprannomi, che quando si sente il proprio nome per intero si capisce subito che c’è qualcosa che non va. E non succede solo a noi comuni mortali, ma anche alle star di Hollywood come Anne Hathaway.

Ospite a distanza del Tonight Show di Jimmy Fallon per presentare il suo ultimo film Locked Down, ha colto l’occasione per lanciare un appello molto particolare: non vuole essere chiama Anne.

Hathaway: Anne mi chiama solo mia mamma quando è arrabbiata

Il conduttore le ha chiesto se potesse chiamarla Annie o se preferisse Anne e l’attrice a chiesto una volta per tutte di “dimenticare” il suo nome di battesimo.

Questo perché a chiamarla così è solo sua mamma quando è decisamente arrabbiata con lei, perciò ogni volta che sente “Anne” pensa di essere sul punto di essere sgridata.

Quando a 14 anni si è dovuta iscrivere al sindacato degli attori, lo Screen Actors Guild, le è stato chiesto con che nome farlo e lei ha risposto il suo Anne Hathaway (l’attrice tra le altre cose è omonima della moglie di William Shakespeare) senza pensarci troppo e senza minimamente riflettere sul fatto che per tutta la vita si sarebbe sentita chiamare così.

Durante l’intervista a Jimmy Fallon ha spiegato che sul set come nella vita privata tutti la chiamano Annie o miss H o Hath accorciando il suo cognome, invitando tutti a fare lo stesso, poiché nessuno riesce ad associarla al nome vero e proprio.

Oltre alla questione appellativo, l’attrice ha raccontato della sua ultima pellicola, ambientata durante il lockdown, e anche delle difficoltà nella vita reale nell’affrontarlo con due bambini piccoli. I suoi Jonathan e Jack hanno rispettivamente 4 e 1 anno, e non è stato facile gestirli non potendo uscire e limitando anche loro.

Parole di Carlotta Tosoni

"Una cosa bella è una gioia per sempre" diceva John Keats. Provo ad applicare questi versi nella pratica cercando e studiando tutto ciò che è esteticamente e intellettualmente interessante. Infatti arte, bellezza e comunicazione sono sempre stati la mia guida nello studio, nel lavoro e nella vita: ricercare contenuti validi da esprimere in maniera piacevole e da comunicare efficacemente. Solo così si può provare a cambiare le cose. La mia formazione è stata economica e artistica, la scrittura il mio mezzo preferito per raccontare il mondo, le mie passioni la storia dell’arte, il beauty, lo sport. Dal 2020, collaboro con Alanews nella produzione di contenuti per il network Deva Connection.