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Violenza sulle donne: l’Italia è al 18° posto

Violenza sulle donne: l’Italia è al 18° posto
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    Violenza sulle donne: l’Italia è al 18° posto. La classifica, redatta al termine di un sondaggio condotto su scala europea, ha fotografato la situazione drammatica della violenza contro il sesso femminile, mostrando come questa sia una piaga ancora tutta da estirpare nel Vecchio continente. In cima alla classifica, non certo meritevole, ci sono i paesi del Nord Europa, seguiti a ruota da Francia e Gran Bretagna, mentre l’Italia, si piazza al 18° posto. Sul territorio della UE, ben una donna su tre riporta di essere stata vittima di questi abusi: si tratta di 62 milioni di donne. Le percentuali sono altissime e rivelano una situazione inquietante in cui gli abusi sulle donne provengono non solo dalla famiglia ma anche da uomini sconosciuti, colleghi di lavoro e capi.

    I numeri, sono alti. Le storie, sono di quelle che fanno venire i brividi. Violenze che rimangono sbarrate entro le mura domestiche, lontane dagli sguardi di amici e parenti, e quindi… inesistenti. Perché ciò che non si vede non esiste realmente ma solo nell’immaginazione, nella mente delle donne che si mostrano al mondo senza un velo di sorriso sul volto. Subiscono abusi giorno dopo giorno e stanno zitte. “Prima o poi, cambierà”. Niente di tutto questo può essere minimamente avvicinato ad un sentimento di affetto. La violenza si colloca sempre agli antipodi dell’amore. Se ci fanno del male vuol dire che non ci amano, non lo hanno mai fatto.

    L’indagine condotta dall’Agenzia Europea per i diritti fondamentali (Fra) ha coinvolto 42mila donne, pari circa a 1500 per ogni Paese. A loro è stato chiesto di raccontare in forma anonima se nel corso della vita avessero subito delle violenze, intese come episodi di stupro, molestie sessuali, violenze fisiche e stalking da parte di uomini. E i risultati sono terribili. Ad ammetterlo sono il 52% in Danimarca, 47% in Finlandia, 46% in Svezia, fino al 27% in Italia.

    Dati, solo dati. Tra le righe però si nascondono storie di vita, di pianti e di violenza. Solo per un episodio su dieci, le donne giungono a denunciare i fatti accaduti alla polizia. E la reticenza diventa ancora più grande se i fatti si verificano dietro le sbarre come in Iraq oppure se l’autore è il partner sentimentale. In Europa, una donna su dieci dice di aver subìto violenza sessuale, una su venti è stata stuprata. Inoltre, in Italia, è sempre più in aumento il numero delle vittime tra le donne cougar, ossia le over 40 che spesso escono da relazioni fallite e subiscono attacchi da uomini più giovani.

    Per venire alle percentuali del nostro Paese, circa il 58% delle donne ritiene che non esista alcuna misura legislativa che protegga realmente le vittime dagli abusi, nonostante la legge sul femminicidio. Questa percezione da parte del sesso femminile dell’incapacità delle strutture governative di intervenire nei casi di violenza, rivela un radicato senso di impotenza che va estirpato. Ricordiamo che in Italia, esiste una linea telefonica governativa per aiutare le donne vittime di violenza (1522) e che la denuncia, per quanto possa apparire una scelta coraggiosa, è il primo passo verso l’allontanamento dalla persona violenta. Non c’è motivo di proteggere chi ci fa del male.

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