La prima astronauta italiana nello spazio

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    6 Samantha Cristoforetti

    Samantha Cristoforetti è la prima astronauta italiana che andrà nello spazio. La missione alla quale parteciperà è denominata “Futura” e avrà inizio nel novembre 2014, confermando come quello appena iniziato sarà un anno tinto di rosa, in cui le donne raggiungono posizione di grande successo. A trentasei anni, già pilota dell’Aeronautica militare, la Cristoforetti entrerà nella Stazione Spaziale Internazionale e vi rimarrà per alcuni mesi per condurre le sue ricerche.

    L’esperienza eccezionale di un viaggio nello spazio

    L’astronauta italiana comincerà il suo viaggio nello spazio verso la fine dell’anno, quando dalla base spaziale di Baikonur, in Kazakistan, verrà lanciata in orbita a bordo della navicella russa Soyuz. Insieme a lei ci saranno altri due astronauti e non appena raggiungeranno la stazione spaziale vi sosteranno per sei mesi. Durante questo periodo, la Cristoforetti avrà il compito di gestire il braccio robotico e svolgere esperimenti volti a verificare gli effetti delle nanoparticelle sul tessuto osseo.

    Missione ASI – NASA

    La missione “Futura” si svolge grazie a un accordo bilaterale fra l’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA che consente all’astronauta italiana di diventare per alcuni mesi membro effettivo dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. La partecipazione di una donna a questa spedizione conferma non solo il ruolo di primo piano raggiunto dall’Italia nel settore spaziale ma decreta anche un grande successo del sesso femminile in campo lavorativo, soprattutto in un settore che per molti anni è stato invece appannaggio degli uomini.

    Un’eccellenza tutta italiana

    Samantha è originaria del Trentino Alto Adige ed è al suo primo lancio nello spazio. Un’avventura che la rende molto emozionata, come ha dichiarato in occasione della conferenza stampa di presentazione. Con la sua partecipazione alla missione Futura, è il settimo astronauta italiano ad andare nello spazio, il quarto dell’Agenzia Spaziale Italiana. Corona il sogno di una vita, il desiderio che molte ragazze hanno sin da bambine.

    Un panorama indimenticabile

    Chissà quale invidia proveremo nei confronti di questa donna che da novembre avrà la possibilità di vedere la Terra dall’alto, contemplando l’immensità della natura e la limitatezza dell’uomo. Uno spettacolo mozzafiato riservato purtroppo solo a pochi. Dall’Agenzia fanno sapere che sono davvero esigue le cose in grado di destare più meraviglia di un’alba osservata dalla Stazione Spaziale Internazionale. Il sorgere del sole, da lassù, stupisce non solo come fenomeno naturale ma soprattutto come simbolo dell’alba di nuovi orizzonti, per il nostro Paese come per l’intera umanità.

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