Salerno, sbarco di migranti: a bordo della nave 26 donne morte

È sbarcata a Salerno la nave spagnola Cantabria che trasportava circa 400 migranti: a bordo sono stati ritrovati i cadaveri di 26 donne di nazionalità presumibilmente nigeriana. 'Una tragedia dell'umanità' ha commentato il prefetto di Salerno Salvatore Malfi. Le salme, trasportate all'ospedale di Salerno,verranno sottoposte ai primi esami, per valutare se possa trattarsi di omicidio

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    Salerno, sbarco di migranti: a bordo della nave 26 donne morte

    Al porto di Salerno è avvenuto l’ennesimo sbarco di migranti, ma questa volta, a bordo della nave spagnola Cantabria, su cui viaggiavano circa 400 persone, sono stati ritrovati anche i corpi di 26 donne morte. “Una tragedia dell’umanità” ha ammesso il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi. Le vittime potrebbero essere decedute per annegamento, ma la procura si è attivata fin da subito per valutare se i decessi possano essere collegati ad altrettanti omicidi. Il pm Masini è salito a bordo della nave con i medici legali e valuterà se effettuare le autopsie sui cadaveri.

    Migranti, 26 donne morte a bordo della nave

    Le autorità salernitane ritengono ancora troppo prematuro formulare ipotesi precise, mentre continuano gli accertamenti sulle 26 donne ritrovate morte a bordo. Secondo le prime ricostruzioni della vicenda, le donne decedute, di nazionalità presumibilmente nigeriana si trovavano a bordo di un gommone con anche altri uomini. “Il barcone è affondato e le donne purtroppo hanno avuto la peggio, in quanto soggetti più deboli” ha spiegato il prefetto di Salerno. Nessun collegamento, al momento, con la tratta delle donne: troppo rischioso infatti, caricarle tutte su un barcone con il rischio di “perdere la merce in un solo colpo”.

    Sbarco migranti, aperta indagine per ipotesi di omicidio

    Tutte le salme verranno trasportate all’ospedale di Salerno per un’iniziale esame esterno e per capire se le donne decedute abbiano anche subito violenza sessuale. In base agli elementi raccolti, il professor Antonello Crisci, perito della Procura, insieme alla sua equipe, valuterà se procedere con le autopsie.”Oggi Salerno si prepara con uno spirito diverso rispetto agli altri sbarchi”- ha commentato il prefetto Salvatore Malfi – su questa nave sarà tutto più complicato, anche come impatto morale: i ventisei corpi potrebbero essere ventisei omicidi”. Il procuratore Masini, già nelle prime ore della giornata, valuterà se sussistano i presupposti per un’ipotesi di omicidio. Nel frattempo grazie alla disponibilità del Comune di Salerno e dei cimiteri limitrofi, sono già stati identificati i siti in cui accogliere le salme.