Corea del Nord, racconto choc di una soldatessa: “Stupri e violenze, non avevamo più il ciclo”

Rivelazioni choc di una soldatessa nord coreana che per 10 anni ha fatto parte dell'esercito di Kim Jong-Un. Malnutrizione, scarsità di igiene e stupri facevano parte della quotidianità: 'Dopo qualche mese non avevamo più il ciclo, ma ne eravamo contente, era un problema in meno'. Costrette a dividere il bagno con gli uomini, gli stupri e gli abusi sessuali erano all'ordine del giorno: 'Il comandante violentava per ore le donne sotto il suo comando'

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    Corea del Nord, racconto choc di una soldatessa: “Stupri e violenze, non avevamo più il ciclo”

    Una soldatessa nordcoreana, Lee So Yeon, ha rivelato le condizioni di vita delle donne nell’esercito: abusi di ogni genere, stupri e addestramenti talmente duri che nessuna aveva più il ciclo. È quanto rivela la BBC attraverso i racconti choc di una ex soldatessa nordcoreana, ora 40enne, che, dopo essersi arruolata volontariamente, aveva fatto parte per 10 anni dell’esercito di Kim Jong-Un. Dopo il caso del disertore nel cui addome è stata trovata un’intera colonia di parassiti, arrivano nuove rivelazioni sulle condizioni di vita dei militari nordcoreani, soprattutto sulle donne.

    Il racconto choc della soldatessa: non c’era acqua calda, l’igiene non esisteva

    Le donne arruolate nell’esercito erano costrette a ogni tipo di violenza, dovevano effettuare gli stessi allenamenti degli uomini, ma in più anche cucinare e pulire. Da quando aveva 17 anni Lee So Yeon ha dormito in letti a castello, condividendo la stanza con altre dodici donne: nelle stanze erano appese le foto di Kim Jong-Un e del nonno Kim il-Sung. I materassi fatti di paglia di riso su cui dormivano “ci facevano sudare tanto, l’odore era insopportabile, l’igiene non esisteva”. Un vero e proprio racconto dell’orrore, dove proprio la mancanza di igiene rappresentava un problema primario: “Non avevamo a disposizione acqua calda, solo un tubo connesso a una sorgente montana, da cui usciva di tutto, persino serpenti”.

    L’esercito femminile di Kim Jong-Un: non avevamo più il ciclo

    Le donne che avevano le mestruazioni, dovevano riutilizzare gli assorbenti che non venivano dati dall’esercito. La mancanza di assorbenti era un problema già noto nell’esercito tanto da costringere Pyongyang nel 2015 ad annunciarne la distribuzione tra le unità femminili. All’annuncio non erano però seguiti i fatti, tanto da scatenare la protesta della ong Radio Free Asia. “La vita era così pesante che quasi tutte noi dopo qualche mese non avevamo più il ciclo mestruale. E in fondo ne eravamo contente: era un problema in meno di affrontare”.

    Violenza sulle donne: stupri e abusi quotidiani nell’esercito

    Non solo stress e malnutrizione ma anche abusi e stupri quotidiani, che le donne subivano dagli uomini con i quali erano costrette a condividere il bagno. “Il comandante della compagnia rimaneva nelle stanze della truppa per ore e violentava le donne che erano sotto il suo comando“, ha raccontato Lee Son Yeon: lei è riuscita a sfuggire a questo destino ma molte delle sue compagne di stanza non sono state così fortunate. Gli abusi sessuali nell’esercito vengono puniti con una pena fino a sette anni di carcere, ma spesso le vittime non sono disposte a testimoniare.