Caso Kyenge: la stampa estera contro il razzismo

Caso Kyenge: la stampa estera contro il razzismo
da in Cronaca
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    Il ministro Cecile Kyenge in visita a Brescia

    Foto: A/P LaPresse

    Si torna ancora una volta, in Italia, a parlare di razzismo contro il ministro dell’Integrazione Kyenge. In un paese come il nostro, dove ogni anno approdano migliaia di migranti in cerca di salvezza, l’accettazione di una società multirazziale e il rispetto reciproco, sembrano purtroppo ancora lontani. Dopo quasi un anno dalla nomina a ministro, gli episodi riprovevoli nei suoi confronti continuano a verificarsi.

    Già in passato, Kyenge, è stata bersaglio di insulti razzisti e frasi sciocche: atti di violenza che, nonostante siano trascorsi diversi mesi, non sembrano destinati ad attenuarsi. È per tale ragione che il ministro ha chiesto con fermezza un intervento volto a scongiurare il pericolo che episodi del genere possano ripresentarsi. Un monito che ha fatto il giro del mondo, rimbalzando anche sulla stampa internazionale.

    Agli affronti personali, in questi giorni si stanno aggiungendo delle vicende che contribuiscono ad alzare i toni. In seguito alla pubblicazione da parte del giornale della Lega, “La Padania“, degli appuntamenti giornalieri di Kyenge, che darebbero l’opportunità a chi desidera organizzare delle contestazioni, di sapere sempre dov’è il ministro, Cécile ha deciso di ribattere chiedendo un impegno istituzionale in difesa di ogni tipo di diversità, non soltanto per tutelare la sua libertà personale.

    Il partito politico italiano fondato da Umberto Bossi continua a fare degli affondi contro Kyenge, la quale, ha dichiarato che il vero bersaglio degli attacchi non è lei stessa bensì il ruolo che ricopre. Ciò che farebbe infuriare sarebbe il fatto che sia proprio lei a ricoprire una carica importante delle istituzioni italiane.

    Dall’altra parte, la Lega smentisce la natura razzista degli attacchi e li considera alla pari di quelli effettuati contro un qualsiasi altro esponente politico, di cui non si condivide l’orientamento.

    La gravità di ciò che accade a Kyenge fa smuovere persino la stampa internazionale che raccoglie il monito del ministro contro il razzismo: “la politica deve condannarlo perché non si trasformi in un’arma pericolosa”. Il suo nome non sarà stato inserito nella lista delle persone che cambieranno il mondo, ma le sue parole valicano i confini nazionali e acquistano una grande forza. Il quotidiano spagnolo El Pais scrive che gli attacchi contro il ministro dell’Integrazione si possono dire addirittura raddoppiati negli ultimi mesi. Il comportamento della Lega viene considerato strettamente legato al colore della pelle di Kyenge e, allo stesso tempo, avvicinato ad una vera e propria strategia portata avanti dal partito, in vista delle prossime elezioni europee.

    Il giornale americano Washington Post spiega invece gli affondi della Lega con le proposte del ministro di modificare le politiche di immigrazione e cittadinanza in Italia, temi molto cari al partito leghista italiano.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Cronaca Ultimo aggiornamento: Martedì 21/01/2014 09:39
     
     
     
     
     
     
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