Natale 2016

Assegno di mantenimento dimezzato, Veronica Lario non ci sta

Assegno di mantenimento dimezzato, Veronica Lario non ci sta
da in Cronaca
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    Veronica e Berlusconi

    Una battaglia legale a colpi di milioni di euro, quella che continuano a combattere Veronica Lario e l’aspirante ex marito, Silvio Berlusconi, rimbalzandosi doveri e responsabilità, non solo tra di loro, ma anche tra due Tribunali, quello di Milano e quello di Monza. Ora è stato proprio il secondo, quello di Monza, presso il quale Berlusconi lo scorso luglio ha iniziato la causa di divorzio, a dare un taglio netto all’assegno di mantenimento concesso alla Lario e imposto al “povero” Silvio dai colleghi del Tribunale di Milano a settembre 2012. La signora, però non ci sta e, non essendo intenzionata ad “accontentarsi” degli spiccioli, solo 1,4 milioni di euro rispetto ai 3 milioni stabiliti in origine, ha già presentato reclamo agli organi competenti.

    Quando la fine di un amore, di un matrimonio di un “sì per tutta la vita” si quantifica in denaro sonante. E, se quel denaro sonante è davvero tanto, se i coniugi in questione si chiamano Silvio e Veronica o, meglio, Berlusconi e Veronica, la querelle è destinata a non finire in fretta, la questione economica a non dirimersi velocemente, con quattro “spiccioli”, anzi.

    A riprova della tesi, l’ultima vicenda, che vede vestire i panni degli attori protagonisti, oltre ai coniugi quasi ex, l’assegno di mantenimento e ben due Tribunali lombardi, quello di Milano e quello di Monza. L’assegno d’oro, da 3 milioni di euro, stabilito per il mantenimento (viene da dire per il minimo sostentamento) di Veronica Lario e imputato a Silvio Berlusconi nel settembre 2012 dal Tribunale di Milano, è stato riconsiderato, rivisto, corretto e ridimensionato, recentemente dal Tribunale di Monza. Quest’ultimo avrebbe “tagliato” in modo netto (dimezzando l’assegno) i viveri alla Lario, lasciandola con un “pugno” si euro al mese, circa 1, 4 milioni di euro (difficile far quadrate i conti, in effetti).

    Per tutta risposta, l’ex first lady, che non ha alcuna intenzione di accettare tagli e riduzioni, ha presentato reclamo alla sezione “Famiglia” della Corte d’Appello di Milano.


    BERLUSCONI E LE SUE DONNE

    Non si tratta di un divorzio qualunque, di una separazione tra persone comuni, che al massimo possono litigarsi davvero qualche spicciolo, d’accordo, ma perché la bega familiar/mediatica dei Berlusconis tiene impegnati due Tribunali lombardi?

    Presto detto. Tutto comincia a Milano, presso il Tribunale del capoluogo lombardo, dove la Lario nel 2009 dà il primo impulso alla vicenda e in particolare alla separazione da Silvio. La situazione giudiziaria si complica e si “ingarbuglia” (ma niente di nuovo per il protagonista, che di contorsioni giudiziarie se ne intende) a luglio 2013, con l’avvio di una seconda causa presso il Tribunale di Monza, per divorzio e per volontà di Berlusconi.

    LA NUOVA FIRST LADY, FRANCESCA PASCALE

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