Addio Alexander McQueen: il ricordo attraverso le sue creazioni più belle

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    Ci piange il cuore: Alexander McQueen, come già saprete, si è tolto la vita nella sua casa londinese. Ci piange il cuore per il genio, per lo stilista ma soprattutto per l’uomo che, probabilmente, come molti grandi artisti soffriva di un’inquietudine che non era facile da capire ed esternare. Con lui se n’è andato un pezzo della moda: lui, lo stilista ribelle, l’enfant prodige dell’Haute Couture che sapeva anche far impazzire le ragazze normali con le sue scarpette con i teschi stampati. Adesso lui rivive nelle sue creazioni e nelle persone che gli sono state vicine e gli hanno fatto da muse, come Kate Moss.

    Solo qualche mese fa intorno a lui si era accesa un’aspra polemica di modelle che si sarebbero rifiutate di sfilare in passerella. Perché? Colpa delle sue mitiche scarpe Armadillo, dalla forma improbabile ma soprattutto dall’altezza che sfidava le leggi di gravità.

    Ci ha poi fatto impazzire con la sua clutch teschio: piccola e rettangolare, aveva un piccolo teschio in argento come chiusura. Declinata in mille versioni, da quella con la Union Jack a quella in pitone, ha fatto (e farà) impazzire le fashion victims di tutto il mondo.

    E come non celebrare poi la sua Skull Scarf: un pezzo semplicissimo, anche abbordabile ma che in poco tempo è diventato un vero cult. Si tratta della sciarpa, declinata poi anche in molte versioni diverse, con teschi e la sua firma.

    E’ stata avvistata indosso alle vip più trasgressive, ma non solo. Anche migliaia di ragazze che certo non potevano permettersi la sua streitosa haute couture potevano sfoggiare un pezzo di questo stilista geniale.

    Ciao Alexander, ci mancherai!