Come pulire e cucinare gli agretti

Come pulire e cucinare gli agretti

Come pulire e cucinare gli agretti

Pulire e cucinare gli agretti

Pulire e cucinare gli agretti è particolarmente semplice. In cucina si utilizzano principalmente le piante giovani dal gusto gradevole e leggermente acidulo. Si tratta di una verdura tipica della dieta mediterranea conosciuta anche con il nome di barba di frate, barba di cappuccino, barba del Negus o roscani. Gli agretti possono essere utilizzati per la preparazione di numerose ricette. Vengono venduti in mazzetti e potete acquistarli in primavera tra la fine di marzo ed aprile. Gli agretti posseggono anche molte proprietà nutritive. Sono poco calorici, ricchi di vitamina C e di fibre e forniscono buoni apporti di vitamina A, calcio e fosforo. Insomma, dei veri alleati per la salute! Foto di brunifia

Pulire gli agretti

Pulire gli agretti

La pulizia degli agretti è molto semplice, ma richiede un po’ di tempo perché dovrete effettuarla per ogni singola piantina. Prendete ogni ciuffetto di agretti e con le mani eliminate la parte finale rossastra e le eventuali foglie rovinate o danneggiate. Sciacquate gli agretti in acqua fredda ed utilizzateli compre previsto dalla ricetta. Foto di Susie Wyshak

Cucinare gli agretti

Cucinare gli agretti

Se volete scottare leggermente gli agretti, portate ad ebollizione abbondante acqua e poi immergeteli facendoli cuocere per circa 5-6 minuti. Scolateli ed utilizzateli per le vostre ricette. In particolare, gli agretti scottati possono essere impiegati per realizzare una deliziosa insalata, per arricchire una semplice frittata o delle torte salate o per realizzare un delizioso risottto. In alternativa, potete anche saltarli in padella con un po’ di burro, aglio e parmigiano. Foto di Luca Nebuloni

Conservare gli agretti

Conservare gli agretti

Se freschi gli agretti possono essere conservati in frigorifero per un paio di giorni. In alternativa, potete scottarli leggermente (circa 5 minuti) in acqua senza sale, farli raffreddare completamente e poi congelarli per 2-3 mesi al massimo. Una volta scongelati è preferibile utilizzare gli agretti in ricette che ne richiedono la cottura. Foto di FrancescaV.com

Parole di Carmela Giglio

Carmela Giglio è stata una collaboratrice di Pourfemme dal 2013 al 2017, occupandosi principalmente di cucina e ricette.

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