Poi arriva una notifica, alziamo il volume perché siamo in metropolitana oppure parte una canzone registrata diversamente dalla precedente. Senza rendercene conto possiamo trascorrere parecchio tempo con un’intensità sonora troppo elevata. Ed è un’abitudine che non dovremmo sottovalutare.
Non conta soltanto quanto è alto il volume
Quando parliamo di cuffie e salute dell’udito dobbiamo considerare due elementi: intensità del suono e durata dell’esposizione. Più il volume aumenta, minore dovrebbe essere il tempo trascorso ad ascoltarlo.
Un’esposizione eccessiva al rumore può danneggiare progressivamente le strutture dell’orecchio interno. Il problema è che la perdita dell’udito provocata dal rumore può svilupparsi lentamente e non essere immediatamente evidente.
Dopo aver ascoltato musica ad alto volume potremmo avvertire fischi o ronzii, percepire i suoni come ovattati oppure avere la sensazione di sentire meno bene. Anche quando questi disturbi scompaiono, non dovremmo considerarli normali.
Ecco perché non possiamo stabilire la sicurezza semplicemente pensando: “A me questo volume non dà fastidio”.
Attenzione quando siamo in ambienti rumorosi
Il rischio di aumentare troppo il volume cresce soprattutto quando utilizziamo le cuffie per strada, sui mezzi pubblici, in palestra o in altri luoghi rumorosi. Istintivamente alziamo l’audio per coprire ciò che sentiamo intorno e possiamo finire per ascoltarlo a livelli superiori a quelli che utilizzeremmo in una stanza silenziosa.
Le cuffie con una buona capacità di isolamento o con cancellazione attiva del rumore possono aiutarci a sentire chiaramente senza dover necessariamente aumentare il volume. Quando siamo all’aperto, però, dobbiamo anche mantenere la possibilità di percepire eventuali segnali importanti per la nostra sicurezza.
Molti smartphone permettono inoltre di controllare i livelli di esposizione sonora e impostare avvisi o limiti per le cuffie. Vale la pena utilizzare queste funzioni anziché affidarsi soltanto alla posizione della barra del volume, che non corrisponde a un livello identico su tutti i dispositivi e auricolari.
Anche le pause sono importanti
Abbassare il volume è la prima precauzione, ma possiamo intervenire anche sul tempo. Se utilizziamo le cuffie per diverse ore durante il lavoro o lo studio, facciamo delle pause regolari, lasciando riposare le orecchie.
Non esiste una percentuale della barra del telefono che garantisca automaticamente un ascolto sicuro in qualsiasi situazione: dispositivi, cuffie, contenuti e durata cambiano.
Se dopo l’ascolto compaiono frequentemente acufeni, sensazione di orecchio ovattato o difficoltà nel percepire alcuni suoni, è opportuno parlarne con un medico o uno specialista dell’udito.