Lenti a contatto colorate: come si usano e quanto costano

Avete gli occhi scuri e avete sempre desiderato averli verdi o azzurri o, al contrario, vorreste che il colore dell'iride fosse più intenso? Vi basterà utilizzare delle lenti a contatto colorate.

Lenti a contatto colorate

Foto Shutterstock | Erica Smit

Che abbiate gli occhi chiari o scuri, sicuramente almeno una volta nella vita avrete desiderato vedervi con un colore diverso. Vi sarete immaginate con uno sguardo ammaliante e intenso, vedendo i vostri occhi di un verde chiaro – lo stesso colore che molte altre ragazze dagli occhi nocciola hanno sempre sognato. Insomma, vorremmo sempre migliorarci un po’, e in questo caso la soluzione è fin troppo semplice: basta indossare delle lenti a contatto colorate.

Naturalmente, prima di precipitarvi ad acquistare le vostre lenti preferite, dovreste saperne qualcosa in più. Ad esempio, non tutti sono a conoscenza del fatto che ne esistono di molti tipi diversi, ciascuno adatto ad una particolare esigenza. Scopriamo dunque tutto quello che c’è da sapere su questo argomento, per fare sempre la scelta giusta.

Cosa sono le lenti a contatto colorate

Le lenti colorate sono un dispositivo oculare che permette di variare il colore dei vostri occhi. Sono estremamente realistiche, poiché riproducono sfumature di colore, macchioline e altri minuscoli dettagli che caratterizzano gli occhi “naturali”.

A differenza delle comuni lenti a contatto, quelle colorate hanno la zona centrale trasparente, in modo da permetterci di vedere correttamente senza che la pupilla abbia alcun impedimento. L’area mediana è invece caratterizzata da un anello colorato, mentre il bordo esterno è trasparente – è infatti la zona che va ad adagiarsi sulla sclera.

Come si usano?

Se siete già abituati alle lenti normali, non avrete nessuna difficoltà nel passare a quelle colorate. Altrimenti dovrete solamente prenderci l’abitudine: la lente va adagiata morbidamente sull’iride, facendo sì che la parte centrale trasparente sia posizionata sopra la pupilla.

Anche per toglierle è molto semplice. Ci sono diversi metodi, ciascuno troverà il modo più confortevole per farlo. Se siete alle prime armi, vi sconsigliamo il fai da te. Recatevi dal vostro ottico di fiducia e chiedete lumi sull’utilizzo delle lenti a contatto colorate: vi mostreranno come procedere all’applicazione e alla rimozione in tutta sicurezza.

I tipi di lenti a contatto colorate

Se pensate che scegliere le lenti perfette per voi sia semplice, forse è perché non avete idea di quanti tipi ne esistano in commercio. Si suddividono sulla base di particolari caratteristiche, e ciascuno potrà trovare ciò di cui ha bisogno, vista l’ampia gamma di esigenze che le lenti colorate possono soddisfare.

La prima classificazione riguarda l’utilizzo: esistono infatti le lenti neutre, che hanno funzione puramente estetica, e quelle graduate (chiamate anche correttive). Queste ultime correggono alcuni dei più comuni difetti della vista, come la miopia e l’ipermetropia.

Un’altra distinzione è invece basata sull’effetto che si intende ottenere. Le lenti a contatto colorate riflessanti, ad esempio, non coprono completamente il colore di base degli occhi, bensì ne migliorano o ne enfatizzano le sfumature. Questo è senza dubbio l’effetto più naturale che si può avere. Se ne consiglia l’utilizzo sugli occhi chiari, perché un’iride particolarmente scura potrebbe non godere di alcun cambiamento rilevante se le sfumature sono troppo leggere.

Le lenti a contatto colorate coprenti (chiamate anche opache) sono invece molto più impattanti sul vostro aspetto fisico. Avendo l’area mediana completamente pigmentata, permette di cambiare colore passando anche da una tonalità molto scura ad una particolarmente chiara. Queste lenti sono spesso prodotte attraverso la tecnica dei punti di matrice per emulare l’aspetto di un occhio umano e ottenere un effetto più naturale

Infine, esistono delle lenti a contatto colorate ad effetto speciale, anch’esse opache e caratterizzate da piccoli disegni impressi sull’area mediana. Possono avere immagini speciali quali stelle, segno del dollaro, smiley o occhi di gatto: perfette per un party speciale, se avete voglia di distinguervi.

Rischi e controindicazioni

Se utilizzate correttamente, le lenti a contatto colorate non sono pericolose. Ma è bene avere alcuni piccoli accorgimenti per evitare anche il più piccolo rischio. Per questo motivo bisognerebbe sempre fare una visita oculistica prima di acquistare dei dispositivi oculari, e in seguito affidarsi ad un ottico per la scelta del prodotto migliore per le vostre esigenze.

Al momento dell’acquisto, inoltre, potrete chiedere tutte le informazioni di cui avete bisogno. In particolar modo, seguite sempre scrupolosamente le indicazioni sulla manutenzione delle lenti e sul tempo massimo di utilizzo, così da non correre rischi inutili.

Ci sono infine delle situazioni in cui è meglio evitare di usare delle lenti a contatto colorate: sono generalmente controindicate in caso di infezioni oculari, gravi allergie e secchezza oculare.

Quanto costano e dove si acquistano

Se avete preso la vostra decisione, non vi resta che recarvi dall’ottico o presso i rivenditori autorizzati. Nell’acquistare qualsiasi prodotto oculare, è sempre bene rivolgersi a persone di comprovata esperienza, perché il rischio di trovarsi tra le mani un dispositivo scadente – possibile vettore di infezioni o di altri problemi di salute – è troppo grande.

Per quanto riguarda i prezzi, quelle che possiamo darvi sono solamente indicazioni generiche, visto che variano a seconda di molti fattori. In media, le lenti colorate mensili (ovvero quelle che possono essere usate per 30 giorni consecutivi, riponendole ogni sera nell’apposita soluzione) costano attorno ai 20€. Quelle usa e getta quotidiane si aggirano invece attorno ai 15€ per la confezione da 10 pezzi.

Esistono anche le lenti annuali, sicuramente molto più costose: si parte dai 130€ a lente, ma si ha un notevole risparmio se l’intenzione è quella di sfruttarle il più a lungo possibile. Infine, le lenti graduate hanno prezzi estremamente variabili in base alla tipologia di difetto ottico che va a correggere. In questo caso è sempre indispensabile il parere dell’oculista.

Parole di Giulia Sbaffi

Web editor, amante della lettura e degli animali. Nata e cresciuta nelle Marche ma espatriata in Piemonte, vivo con i miei 3 gatti (e un marito) e scrivo per passione di gossip e televisione.