Nei bambini: sono pericolosi quelli alla nascita?

I nei o nevi nei bambini sono normali e non devono preoccupare. L’importante è prestare attenzione ad eventuali rapidi aumenti di volume o cambiamenti di colore.

 
Il neonato. Lo abbiamo guardato, toccato, abbracciato, cambiato. E’ possibile che nei giorni scorsi non ci siamo rese conto di questo neo? Un’ansia nuova, che cresce finché non portiamo il nostro cucciolo dal dermatologo. L’ennesima oltre quelle quotidiane del dopo parto. I nevi o nei, che noi riteniamo quasi esclusivamente ed erroneamente frutto di una cattiva esposizione solare, nei bambini sono normali e non devono destare preoccupazione. Ci spiega il perché il dott. Andrea Diociaiuti Responsabile di Alta Specializzazione in Dermatologia Interventistica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma:“In media gli adulti ne hanno 30/40 sparsi su tutto il corpo. Si sviluppano col passare degli anni e cominciano a farsi vedere proprio in età pediatrica.

Non esiste un’età precisa per una prima visita dermatologica. Il controllo del pediatra basta. In genere comunque è importante tenere sotto controllo i nevi congeniti, cioè quelli che ci sono sin dalla nascita o compaiono entro un paio di mesi. In questi casi sarà opportuna una visita specialistica in età prepuberale ed una intorno ai 18 anni. I melanomi nell’infanzia sono rarissimi”.  
Partendo da quest’ultimo presupposto, che deve tranquillizzarci, il dott. Diociaiuti ci spiega in quali casi invece dobbiamo prestare attenzione: “Come per gli adulti, quei nei che assumono forme irregolari, cambiano colore o aumentano di volume velocemente, vanno visti da un dermatologo. Lo stesso vale per i cosiddetti nevi giganti, cioè quelli che nei bimbi sono più grandi del palmo della loro mano. Attualmente è rara nei bambini l’asportazione dei nei, anche per quelli sotto le piante dei piedi ad esempio, una volta considerate zone a rischio. E questo proprio per la rarità delle malformazioni maligne”.
 
Certo è, care mamme, che seppur rare esistono, e se la vostra ansia, stimolata da questo pensiero, non si placa, consultate pure uno specialista. Il suo occhio esperto vi saprà tranquillizzare. Nell’eventualità di un neo sospetto, sottoporrà il bambino ad una epiluminescenza (una foto ingigantita della lesione sospetta), assolutamente non invasiva….e potrete tornare a casa più serene. Non dimenticate comunque di proteggere la loro pelle dal sole.
 
Foto da:
sweetblow.splinder.com

Parole di Cinzia Iannaccio

Cinzia Iannaccio è stata una collaboratrice di Pourfemme dal 2010 al 2017, occupandosi principalmente di salute della donna, benessere e tematiche legate alla maternità.