Le migliori serie TV Netflix: 10 telefilm da non perdere

Quante volte ci hanno consigliato di vedere un telefilm e questo alla fine si è rivelato un flop clamoroso? Ecco una classifica delle migliori serie televisive in onda su Netflix:

Le migliori serie tv Netflix

Foto Shutterstock | Roman Samborskyi

Alla fine dell’anno appena conclutosi Netflix, il colosso statunitense dell’intrattenimento in streaming, ha pubblicato la classifica delle serie TV più viste nel nostro Paese. Scopriamo insieme quali sono le migliori serie TV Netflix da vedere e magari scoprire una passione per qualche genere nuovo che non avevamo mai preso in considerazione prima. Il fine settimana si avvicina e le temperature sono ancora abbastanza rigide, l’inverno è il momento migliore per concedersi dei weekend rilassanti sul divano, magari assieme al nostro partner o le nostre amiche, con tazza di tisana in una mano e telecomando nell’altra.

La scelta di cosa vedere è facilitata dall’elenco che segue delle migliori serie TV Netflix poiché, solitamente, le descrizioni che si leggono sul televisore, quando si seleziona un telefilm con il telecomando, non offrono molte informazioni riguardo la trama. Abbiamo quindi raccolto la classifica ufficiale del servizio di streaming più celebre al mondo e abbiamo inserito qualche info in più che potrebbe tornarvi utile nella scelta e farvi scremare subito le serie TV Netflix che appartengono a generi che proprio non vi piacciono!

Spoiler? No, grazie!

Per ciascun seriale abbiamo aggiunto una breve sintesi della trama, leggetela tranquillamente poiché non vi sono i tanto odiati spoiler: non c’è nulla di più brutto di quando qualcuno ti racconta nel dettaglio tutto ciò che avviene in una serie TV, colpi di scena compresi!

Le migliori serie TV Netflix: la classifica

Ecco la lista delle migliori serie TV Netflix con il consueto, ormai, voto Pourfemme che vi può dare un’indicazione sul nostro indice di gradimento (fermo restando che è un qualcosa di altamente personale e di conseguenza non necessariamente incontra il gusto di tutti). Sedetevi comode e… buona visione!

1 – La casa di carta (stagione 3)

La serie del momento: La casa di carta. In attesa della quarta parte, prevista da noi per il 3 aprile, la fiction spagnola ideata da Alex Pina (Il molo rosso) pare aver conquistato il pubblico nostrano anche al terzo giro di boa. Andate prima in onda in patria sul canale Antena 3 dal 2 maggio al 23 novembre 2017 ed arrivate in Italia alla fine di quello stesso anno, le avventure del Professore e degli uomini mascherati da Salvador Dalì e contraddistinti ognuno dal nome di una città, hanno vinto perfino un Emmy nel 2018 come miglior serie TV drammatica. La storia è semplice: i protagonisti irrompono nella Fábrica Nacional de Moneda y Timbre a Madrid intenzionati a far stampare una quantità impressionante di euro prima di scappare col bottino, ma la situazione si complica… A metà tra Inside man di Spike Lee del 2006 e sviluppi drammaturgici più da soap opera, il programma è destinato prettamente ad un pubblico giovanile.

Voto Pourfemme: 3 stellette su 5

2 – Stranger things (stagione 3)

I fratelli Duffer, creatori del progetto, inizialmente volevano dirigere un nuovo adattamento di “It” di  Stephen King, ma, con all’attivo solo un lungometraggio, Hidden, non furono neanche presi in considerazione. Decisero perciò di creare un qualcosa di molto, ma molto personale, ispirato all’immaginario anni ottanta. Il risultato è un cocktail divertentissimo, un prodotto originale Netflix che parla sia agli adolescenti di oggi come a chi lo era in quegli anni. Le storie del Sottosopra e della immaginaria cittadina di Hawkins, nell’Indiana, di Undici e dei suoi amici, inizate nel 2016, conquistano gli spettatori anche nella terza stagione, in vista di un quarto capitolo annunciato per quest’anno che concluderà quella che è stata una delle migliori serie TV Netflix.

Voto Pourfemme: 5 stellette su 5

3 – Sex Education (stagione 1)

All’insegna del politicamente scorretto (scene di sesso mostrate a partire dalle prime immagini, pur condite da ampia ironia), la serie creata da Laurie Nunn narra le vicende di Otis, un adolescente britannico, schiacciato tra la madre, notissima terapeuta sessuale e la sua scoperta del sesso da autodidatta. Interpretato da Asa Butterfiled (Hugo Cabret), il giovane diventerà suo malgrado il consigliere sessuale dell’istituto Moordale da lui frequentato. L’ingombrante madre è Gillian Anderson, la Scully di X-Files. All’inizio del 2020 è uscita la seconda stagione del seriale.

Voto Pourfemme: 4 stellete su 5

4 – The Witcher (stagione 1)

Per alcuni è la risposta di Netflix a Il trono di spade, targato HBO. Co-produzone polacco/statuinitense, il fantasy, giunto sul network alla fine dell’anno, ha subito catturato il suo pubblico divenendo in pochissimo tempo una delle migliori serie TV Netflix. Creato da Lauren Schmidt Hissrich, è basato sulla saga di Geralt di Rivia dell’autore polacco Andrzej Sapkowski. A vestire i panni del  protagonista è Henry Cavill, dopo aver temporaneamente smesso quelli di Superman nei film tratti dall’universo fumettistico della DC. Il witcher del titolo è un guerriero mutante creato insieme ad altri per proteggere le razze civilizzate in un mondo alternativo popolato da umani, elfi, nani e altre specie fantastiche.

Voto Pourfemme: 4 stellette su 5

5 – Baby (stagione 2)

Dopo un esordio un po’ fiacco con il primo capitolo, tutto fumo e molto poco arrosto, le vicende annacquate delle “baby prostitute dei Parioli” sono state riconfermate per questa e per un’altra stagione, conclusiva. La serie, molto più furba che bella, è comunque forte di un cast veramente interessante che, oltre alle due bravissime protagoniste Benedetta Porcaroli e Alice Pagani, vede anche Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi e Tommaso Ragno. Il cambio di regia con la giovane Letizia Lamartire (Saremo giovani e bellissimi) e la conferma del collettivo Grams per la scrittura, sembra però aver alzato l’asticella, anche se, come tante altre fiction italiane, tende sempre ed eccessivamente a soluzioni narrative “da melodramma”.

Voto Pourfemme: 3 stellette du 5

6 – Èlite (stagione 2)

Un’altra delle migliori serie tv Netflix sul podio delle prime 10, questa creata appositamente dal network nel 2018 e giunta l’anno scorso alla seconda stagione, mentre ne è già annunciata per marzo una terza. Ideata da Carlos Montero e Darìo Madrona, Èlite racconta di tre giovani di umili origini che hanno ricevuto una borsa di studio per frequentare una scuola molto ambita di Madrid, “Las Encinas”. Le vicende prendono il via da un omicidio nel quale inizialmente sembra coinvolto proprio uno dei tre, Samuel, per complicarsi via via sempre più. Trattano di temi importanti, quali la tossicodipendenza, l’HIV, il sesso, l’omosessualità, la fede religiosa, il razzismo e, ovviamente, la differenza tra poveri e ricchi. Anche questa ha come target un pubblico piuttosto giovane ma è apprezzabile anche da coloro che sono negli anta.

Voto Pourfemme: 3 stellette su 5

7  – The Umbrella Academy (stagione 1)

Basata sul fumetto di Gerard Way e Gabriel Bá, “The Umbrella Academy Volume Uno: La suite dell’Apocalisse”, e ideato da Steve Blackman, la serie, con i suoi protagonisti molto sopra le righe, sembra voler competere con altre rivali di Amazon Prime Video come The boys e Future men e parte da un fatto assai curioso: il 1° ottobre del 1989 a mezzogiorno 43 donne partoriscono altrettanti pargoli senza essere state incinta al mattino. L’eccentrico miliardario Sir Reginald Hargreeves riesce a raccoglierne sette e a farne, attraverso la scuola del titolo, dei supereroi. La storia parte naturalmente nel momento in cui il ricco uomo lascia per sempre questo mondo. Un cast eccellente, tra cui Ellen Page, Tom Hopper e la cantante Mary J. Blige, impreziosisce una delle creazioni di maggior successo mondiale di Netflix.

Voto Pourfemme: 4 stellette su 5

8 – Suburra (stagione 2)

Prequel degli eventi narrati nel film di Stefano Sollima ed anch’essa ispirata all’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, sorta di seguito ideale di “Romanzo criminale”, la serie era partita in realtà un po’ in sordina nel 2017. Dopo i primissimi due episodi al fulmicotone firmati da Michele Placido, gli altri, diretti da Giuseppe Capotondi e Andrea Molaioli, erano molto più convenzionali e “spuntati”. Ma questa seconda stagione, che ha visto affiancarsi Piero Messina al solo Molaioli, ha veramente una marcia in più. Mentre Manfredi Anacleti giace in coma in ospedale, il potere attratto da Roma Capitale vede venire allo scoperto più donne in ciascuna fazione. In attesa di un terzo e conclusivo capitolo.

Voto Pourfemme: 4 stellette su 5

9 – You (stagione 2)

Dopo una prima stagione andata in onda negli USA su “Lifetime” nel 2018, eccone una seconda sfornata direttamente dal colosso statunitense e che rientra di diritto fra le migliori serie TV Netflix. Ispirata al thriller psicologico omonimo scritto da Caroline Kepnes e creata da Sera Gamble e Greg Berlanti, la serie si porta dietro echi dei romanzi “Cinquanta sfumature…” di E.L. James e della serie TV Dexter. Come quest’ultima, anche You si avvale di un brillante espediente nella narrazione: il protagonista, il nostro eroe, non è affatto un eroe, bensì un pericoloso assassino. Innamoratosi della bella Guinevere Beck, Joe ci trascinerà insieme a lei nell’universo della sua mente malata per ben tre stagioni (dopo questa, uscita alla fine del 2019, ne è stata annunciata anche una terza per il 2021).

Voto Pourfemme: 4 stellette su 5

10 – Tredici (stagione 2)

Tredici (in originale TH1RTEEN R3ASONS WHY) una delle migliori serie TV Netflix nata nel 2017, creata da Bryan Yorkey, ispiratosi al romanzo omonimo di Jay Asher. Racconta la storia del suicidio della studentessa Hannah Baker che ha sconvolto la Liberty High School. Il personaggio principale, Clay Jensen, anch’egli studente, riceve sette cassette registrate appunto da Hannah nelle quali la giovane spiega i tredici motivi del titolo che la avrebbero condotta a compiere il folle gesto. In attesa di una quarta e pure di una quinta stagione, la fiction tratta temi molto delicati come il suicidio, la violenza sessuale, l’omosessualità, le violenze domestiche e il bullismo. Con un primissimo episodio introdotto dagli attori per sensibilizzare i ragazzi a condividere con gli adulti ogni loro problema e a fronte della scelta di Netflix stesso di tagliare la scena del suicidio di Hannah nel finale del primo capitolo, giudicata troppo cruda. Anche Tredici individua il proprio target in un pubblico giovane, ma si lascia guardare anche da persone adulte.

Voto Pourfemme: 3 stellette su 5

Parole di Paolo Dallimonti