L’acqua di cottura delle verdure si può bere? C’è chi la usa come tisana, ma è davvero una buona idea?

Quando si scolano le verdure, l’acqua di cottura finisce quasi sempre nello scarico. Eppure c’è chi ha preso l’abitudine di conservarla e berla come una sorta di tisana naturale, convinto che contenga vitamine, sali minerali e altri nutrienti rilasciati durante la cottura.

Un rimedio tramandato da molte nonne e che ancora oggi continua a dividere. Ma è davvero una buona idea oppure è meglio evitarlo?

L’acqua di cottura contiene alcuni nutrienti, ma non sempre è la scelta migliore

Durante la bollitura una parte delle vitamine idrosolubili, come la vitamina C e alcune vitamine del gruppo B, insieme a una quota di sali minerali, passa effettivamente dalle verdure all’acqua. Per questo motivo, utilizzarla per preparare una minestra, un brodo vegetale o un risotto permette di recuperare almeno una parte di questi nutrienti, evitando inutili sprechi.

Berla da sola come una tisana, invece, non offre particolari benefici dimostrati. Inoltre, il liquido può contenere anche residui di terra, nitrati naturalmente presenti negli ortaggi e, se le verdure non sono state lavate accuratamente, eventuali tracce di impurità o residui superficiali. Per questo motivo è fondamentale partire sempre da ortaggi ben lavati e di buona qualità.

Meglio riutilizzarla in cucina che berla da sola

Piuttosto che consumarla come una bevanda, l’acqua di cottura può diventare un ingrediente prezioso in cucina. Può essere utilizzata per cuocere pasta, cereali o legumi, come base per vellutate e zuppe oppure per allungare salse e sughi vegetali, recuperando parte del sapore rilasciato dagli ortaggi durante la cottura.

Naturalmente non tutta l’acqua di cottura è adatta al riutilizzo. Quella di alcune verdure dal gusto particolarmente amaro o ricca di sostanze che alterano il sapore potrebbe non essere gradevole. Inoltre, se durante la bollitura sono stati aggiunti molto sale o altri condimenti, è preferibile utilizzarla con moderazione.

L’acqua delle verdure cotte, quindi, non è una bevanda miracolosa né una tisana dalle proprietà straordinarie. Se preparata partendo da ingredienti ben lavati può essere recuperata in cucina per ridurre gli sprechi e valorizzare i nutrienti rimasti nel liquido, ma non esistono prove che berla da sola apporti benefici particolari alla salute.