Come trasformare la casa in un posto anti stress

Studi recenti hanno rilevato che le persone con case disordinate hanno livelli più elevati di cortisolo

Casa posto anti stress

Foto Shutterstock | Alena Ozerova

La casa dovrebbe essere un rifugio sereno dove poter fuggire dai fattori di stress del mondo esterno. Una casa pulita, ordinata e ben tenuta favorisce il benessere mentale e psicologico di chi la abita, mentre una disordinata rischia di causare e alimentare ansia.

Consigli per una casa che richiama la calma e la pace interiore

Fortunatamente ci sono piccoli accorgimenti che ognuno di noi può mettere in atto per ripristinare un senso di calma nello spazio vitale delle nostre abitazioni. Vediamo quali sono!

Tieni in ordine

Cominciamo con il fattore di stress più ovvio: il disordine. Studi recenti hanno rilevato che le persone con case disordinate hanno livelli elevati di cortisolo, l’ormone dello stress primario del corpo. Infatti, quando la casa è piena di oggetti non necessari, il corpo viene sopraffatto dagli stimoli visivi, rendendo più difficile la concentrazione. Per mantenere la casa sgombra e in ordine, liberiamoci prima di tutto delle cose che non ci servono. Uno spazio minimalista, ordinato e pulito non potrà che accrescere il nostro senso di benessere.

Cura le piante

C’è qualcosa di più demoralizzante che guardare una pianta d’appartamento arida e morente? Secondo la tradizione cinese del feng shui, le piante trascurate tendono infatti ad assorbire energia dallo spazio in cui si trovano. Esistono numerose tecniche che possono essere utilizzate per rivitalizzare le nostre piante, dal rinvaso, alla potatura, alla concimazione, a rigidi programmi di irrigazione. Ad ogni modo, non rinunciare alle piante in casa: esse donano all’ambiente un senso di naturale bellezza che allontana gli stati d’animo negativi e riducono notevolmente il livello di stress.

Rifai il letto

Secondo alcuni studi, le persone che rifanno il letto ogni giorno hanno maggiori probabilità di svegliarsi prima, sentirsi più attive e più sicure, sin dal primo mattino. Un letto rifatto può renderci semplicemente più felici, eppure molti di noi non riescono d affrontare questo semplice compito. Cerchiamo di incorporare questo gesto come parte della nostra routine e ne avvertiremo subito i benefici. Secondo il Feng Shui, l’antica disciplina cinese che cerca l’equilibrio perfetto tra spazio fisico e spirituale, il letto andrebbe collocato nella parete opposta a quella della porta, ma non esattamente di fronte, in modo da creare un flusso di energie positive.

Tieni la casa pulita

Una casa piena di polvere, specchi macchiati e ripiani sporchi non è un posto rilassante dove stare. Cerchiamo di creare un programma di pulizia giornaliero per assicurarci che i pavimenti vengano spazzati, le superfici siano spolverate e lo sporco venga rimosso. Se l’idea di pulire ogni giorno ci sembra insormontabile, possiamo riservare una parte del nostro budget per assumere un professionista per una pulizia profonda della casa.

Usa colori pastello

Sapevi inoltre che i colori della casa possono causarci uno livello di stress eccessivo? Se la nostra casa è piena di stimolanti tonalità luminose o rossi intensi, questi potrebbero avere un effetto negativo sul nostro umore. È interessante notare che anche gli spazi completamente bianchi possono causare stress, proprio a causa della mancanza di varietà di tonalità. Scegliamo vernici e mobili di colori rilassanti come tonalità pastello, beige e lilla.

Illumina gli ambienti

La luce naturale ci aiuta a sentirci bene, ma non tutte le case sono piene di spazi ben illuminati. Cerchiamo di creare un ambiente ben illuminato, dando spazio alla luce naturale ma anche a quella artificiale, con tanti punti luce negli angoli più strategici della casa. Infatti è importante illuminare le aree in cui trascorriamo molto tempo, come la postazione smartworking o la cucina. La mancanza di luce naturale può anche essere associata al disturbo affettivo stagionale (SAD) nei mesi invernali, che causa stanchezza, ansia e svogliatezza.

Parole di Linda Pedraglio