Non dice nulla sui raggi UVA, quelli che penetrano in profondità, accelerano l’invecchiamento cutaneo e aumentano il rischio di melanoma. Una crema con SPF 50 ma con scarsa protezione UVA lascia la pelle esposta al danno invisibile.
Per questo esiste un parametro obbligatorio in Europa: la scritta “UVA” all’interno di un cerchio. Indica che la protezione UVA è almeno un terzo di quella UVB. Se non c’è quel simbolo, la crema non è bilanciata. Meglio scegliere un prodotto con rapporto UVA-UVB dichiarato o con la dicitura “ampio spettro”.
Filtri fisici o chimici, la scelta dipende dalla tua pelle
I filtri chimici (avobenzone, ottocrilene, ossibenzone) assorbono i raggi UV e li trasformano in calore. Sono trasparenti, si assorbono in fretta e non lasciano residui bianchi. Ma per alcuni tipi di pelle possono causare irritazioni o allergie. I filtri fisici (biossido di titanio, ossido di zinco) riflettono i raggi come uno specchio. Sono più tolleranti per pelli sensibili e bambini, ma spesso lasciano un alone biancastro e sono più difficili da spalmare.
La tendenza recente è verso formule ibride. Per chi ha pelle grassa o a tendenza acneica, meglio evitare filtri chimici troppo grassi e scegliere formulazioni in gel o fluido. Per pelli secche, una crema più ricca è adatta.
Quanta ne serve, quando riapplicarla e come leggere la data
L’errore più comune è applicare troppo poca crema. La dose raccomandata è di due milligrammi per centimetro quadrato di pelle: per il corpo intero servono circa 30-40 grammi, equivalenti a un bicchierino da shot. Per il solo viso, un cucchiaino da caffè. Va applicata 15-20 minuti prima dell’esposizione e va riapplicata ogni due ore, o subito dopo il bagno o l’asciugatura con asciugamano. Nessuna crema è “waterproof” permanente: le etichette “water resistant” garantiscono 40-80 minuti di resistenza in acqua. Infine, controlla sempre la data di scadenza.
Una crema solare aperta da più di 12 mesi perde efficacia perché i filtri si degradano. Se ha cambiato colore, consistenza o odore, buttala. La protezione solare non è un optional estivo, ma un gesto di salute quotidiano. Scegliere bene significa abbronzarsi senza bruciarsi e invecchiare la pelle meno velocemente. E ricordati: l’ombra e i cappelli sono ancora i filtri migliori, e non costano nulla.