Conviene fare un mutuo adesso? Perché devi valutare bene: quanto risparmi aspettando

I tassi di interesse sono alti, quanto conviene stipulare un mutuo oggi?

Capire quando è il momento giusto per comprare casa è complicato. Sono troppe le variabili e le incertezze da considerare. Certo si potrebbe pensare che aspettando altri tagli della BCE si potrà approfittare di tassi più convenienti ma se invece dovesse scoppiare un’altra pandemia o peggio ancora un’altra guerra?

Chi ha vissuto il periodo dell’aumento dei tassi di interesse del 2022/2023 noterà sicuramente come oggi la situazione sia migliorata tanto da far chiedere una surroga o una rinegoziazione delle condizioni. I tagli della BCE sono serviti per ridurre i tassi ma non tanto quanto si aspettavano i cittadini. Questo perché le banche evitano di trasferire ai clienti i reali benefici del calo del costo del denaro.

Optano per il consolidamento dei margini con conseguenti rate del mutuo ancora piuttosto alte. Gli istituti di credito stanno trattenendo i vantaggi legati ai tagli della Banca Centrale Europea per finanziare operazioni interne piuttosto che aiutare i clienti. Significa che per tante famiglie rimane ancora difficile comprare casa.

Meglio chiedere un mutuo subito o aspettare?

La Federazione autonoma dei bancari italiani sostiene che il Governo debba intervenire per spingere le banche ad applicare i tassi più favorevoli ai clienti senza fermare i tagli come invece stanno facendo. Il rischio – anzi la conseguenza certa – è che le famiglie non riescano a dimostrare di poter sostenere la rata mensile ricevendo un “no” da parte della banca alla richiesta di mutuo. Il mercato immobiliare è in ripresa dallo scorso anno, un altro blocco non sarebbe consigliabile.

Casa e percentuale
Meglio chiedere un mutuo subito o aspettare? (Pourfemme.it)

A giugno il TAEG medio ha sfiorato il 3,6%, in leggero rialzo rispetto il mese di maggio. Ciò si traduce in mutui fuori dalla portata di tante famiglie, soprattutto quelle a basso-medio reddito con una sola entrata mensile. Chiedendo 100 mila euro da restituire in 20 anni la rata si aggirerebbe intorno ai 550 euro. In pochissime città questa cifra basterebbe per poter comprare un immobile. I possibili acquirenti di una casa, dunque, devono ipotizzare rate da 600 o 700 euro, cifre molto alte che tagliano fuori tanti cittadini non in grado (per le banche) di sostenere il mutuo con certezza.

Poi magari pagano affitti del tutto simili considerando che anche nel settore delle locazioni i costi sono aumentati ma di questo gli istituti di credito non tengono conto. Se le entrate mensili non sono ritenute sufficientemente alte per garantire con la massima certezza matematica che il rischio di insolvenza è relativamente basso allora il mutuo non verrà concesso.

Come sostiene la Fabi bisogna che i benefici dei tagli arrivino realmente alle famiglie. Questa la situazione generale, bisogna quindi procedere o attendere tempi migliori? Non c’è alcuna certezza sul domani, ognuno deve scegliere se correre dei rischi e sperare che i tassi diminuiscano o se approfittare di quelli certi di oggi. In ogni caso si potrà sempre procedere con una surroga o una rinegoziazione.

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