Cosmetici bio, green ed eco-sostenibili: ecco come riconoscerli

Come fare a capire se un prodotto è davvero organico e sostenibile? Basta dare un'occhiata alle certificazioni e imparare a leggere l'INCI

cosmetico bio

Foto Unsplash | pmv chamara

I consumatori sono sempre più attenti e informati. Scelgono con attenzione e cura ogni prodotto, non solo per quanto riguarda l’alimentazione, ma anche il beauty. L’acquisto di cosmetici bio, green ed eco-sostenibili è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni, così come l’offerta è sempre più vasta.

Questo però potrebbe creare qualche problema nel riuscire a distinguere le tipologie di prodotti, capire quali caratteristiche hanno e quanto sono “verdi”, soddisfacendo non solo la loro funziona estetica, ma anche la necessità di non pesare sull’ambiente.

Come capire quando un cosmetico è bio, vegan o green

Un prodotto cosmetico è da considerarsi sostenibile quando contiene in minima parte (sotto il 5%) ingredienti di origine sintetica: significa che le sostanze difficilmente biodegradabili sono un piccola quantità, riducendo l’impatto sulle acque.

Meglio quindi sempre orientarsi verso tutto ciò che porta la dicitura “naturale” e “bio“, anche “vegan” ma con alcune accortezze. Infatti, quest’ultima, corredata dalla certificazione VeganOK, ci segnala che il prodotto non contiene ingredienti di origine animale, ma non esclude tutto ciò che è sintetico come petrolati e siliconi.

I cosmetici naturali contengono tra il 95 e il 99% di ingredienti di origine vegetale, mentre la parte sintetica deve essere comunque biodegradabile. Sono invece biologici quelli composti almeno al 95% con sostanze vegetali, di cui almeno il 70% deriva da agricoltura biologica: in questo modo potranno guadagnarsi le certificazioni da CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici) e ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), che vediamo riportate sulle confezioni e ci guidano nella scelta.

Quali ingredienti evitare

Per capire se i cosmetici e i prodotti per l’igiene che stiamo acquistando sono davvero sostenibili, è importante leggere con attenzione l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), ovvero la lista degli ingredienti contenuti posti in ordine di quantità.

Gli ingredienti sono scritti nel linguaggio internazionale: quelli di origine vegetale e alcuni sintetici come la paraffina sono in latino, mentre quelli artificiali sono in inglese. I più problematici sono dimeticone (Dimethicone) e tutti i petrolati, come Paraffinum Liquidum, PEG, PPG e Petrolatum, che oltre a essere difficili da smaltire possono essere comedogeni. Attenzione anche ai parabeni (Isobutyl Paraben, Butyl Paraben, Methyl Paraben) e ai tensioattivi aggressivi (Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate).

Non è facile destreggiarsi tra tutte queste nomenclature chimiche: per aiutarsi a comprendere meglio l’INCI dei prodotti esistono app come INCI Beauty, che scannerizza il codice a barre dei prodotti e grazie al contributo degli utenti, segnala la lista degli ingredienti con spiegazione di ogni elemento, classificato in base alla sua sostenibilità e aggressività, rivelando un punteggio finale più o meno alto.

Parole di Carlotta Tosoni