Una pelle ben idratata e nutrita trattiene la melanina più a lungo. Per questo, già da marzo, bisogna bere almeno due litri d’acqua al giorno e applicare una crema idratante corpo dopo ogni doccia.
Una volta a settimana, uno scrub delicato a base di zucchero di canna e olio d’oliva rimuove le cellule morte e uniforma il colorito, evitando quelle antiestetiche macchie bianche che compaiono dopo l’esposizione.
Alimentazione ed esposizione graduale, i veri segreti
Il betacarotene è il miglior alleato dell’abbronzatura. Carote, albicocche, melone, peperoni e verdure a foglia verde preparano la pelle dall’interno, stimolando la produzione di melanina. Anche i grassi buoni, come olio d’oliva, frutta secca e avocado, mantengono la pelle elastica e pronta a ricevere il sole.
L’esposizione va fatta gradualmente: i primi giorni bastano 15-20 minuti al giorno, nelle ore meno calde, prima delle 11 o dopo le 16. In questo modo la pelle produce melanina senza scottarsi, e l’abbronzatura diventa più stabile e duratura. Bere molta acqua è altrettanto importante: una pelle disidratata disperde il colore molto più velocemente.
Rimedi naturali per intensificare e fissare il colore
Alcuni oli vegetali aiutano a intensificare l’abbronzatura senza danneggiare la pelle. L’olio di semi di lampone ha un fattore di protezione naturale basso ma utile per le prime esposizioni, ed è ricco di antiossidanti. L’olio di carota, ottenuto dalla macerazione delle carote in olio d’oliva, dona un leggero effetto autoabbronzante e nutre la pelle. Dopo la doccia, una miscela di olio di cocco e qualche goccia di olio essenziale di lavanda aiuta a fissare l’abbronzatura e a mantenere la pelle morbida. Un trucco che molti ignorano: dopo una giornata al sole, una doccia fresca e l’applicazione di una crema idratante subito dopo asciuga meno la pelle e fa durare il colore più a lungo. Con questi accorgimenti, senza lampade e senza stress, la pelle arriverà all’estate già pronta, dorata e uniforme.