L’errore più comune è continuare a usare shampoo aggressivi o trattamenti con calore (piastra, phon), che stressano ulteriormente i follicoli già indeboliti. Meglio passare a shampoo delicati, senza solfati, siliconi e profumi artificiali. Un pettine a denti larghi evita la trazione.
Alcuni ospedali offrono la crioterapia (casco refrigerante) che, raffreddando il cuoio capelluto durante l’infusione, riduce il flusso sanguigno ai follicoli e può limitare la caduta. Non funziona per tutti i tipi di chemio, ma vale la pena chiedere al proprio oncologo.
Durante la terapia: niente aggressività, idratazione e taglio corto (più facile da gestire)
Quando i capelli iniziano a cadere, il cuoio capelluto diventa spesso secco, sensibile e pruriginoso. Usare uno shampoo extra-dolce per bambini o specifico per pelli sensibili, con acqua tiepida (mai calda). Asciugare tamponando, non strofinando. Un balsamo leave-in senza risciacquo può aiutare a districare i pochi capelli rimasti senza strapparli.
L’errore più grande è evitare di lavarli per paura che cadano di più: la caduta è determinata dalla chemio, non dal lavaggio. Anzi, tenere il cuoio capelluto pulito riduce il rischio di infezioni e follicolite. Molti scelgono di tagliare i capelli molto corti o rasarsi prima che la caduta diventi evidente: l’impatto psicologico è meno traumatico che ritrovarsi ciocche sul cuscino ogni mattina. Se si decide di radersi, usare un rasoio elettrico (non lamette) e crema idratante dopo.
Dopo la caduta: proteggere il cuoio, scegliere il copricapo e aspettare la ricrescita
Quando i capelli sono caduti del tutto, il cuoio capelluto è esposto al sole, al freddo e alle infezioni. Una crema solare specifica per testa (SPF 50+) è indispensabile in estate, un berretto di cotone o lana in inverno. Le parrucche in fibra sintetica sono leggere e si trovano nei centri di cure oncologiche, spesso con contributo del SSN. I turbanti in cotone, bandane e foulard di seta sono alternative più comode e traspiranti. La ricrescita inizia di solito 2-4 settimane dopo l’ultimo ciclo.
I nuovi capelli possono avere colore e consistenza diversi (più scuri, più chiari, ricci o lisci). Saranno fragili: evitare tinte aggressive per almeno 6 mesi. Con il tempo, nella maggior parte dei casi, tornano come prima. Prendersi cura dei capelli durante la chemio non è solo igiene, è un atto di autostima in un momento in cui il corpo sembra non risponderti. Piccoli gesti – una cuffia di seta per dormire, un olio nutriente sul cuoio – aiutano a sentirsi ancora padroni di sé. E la ricrescita, quando arriverà, sarà un segno silenzioso che la battaglia si sta vincendo.