Si può bere senza sabotare la linea, a patto di saper scegliere. Non tutti i cocktail sono bombe caloriche da 300-600 calorie. Alcuni, se preparati con criterio, restano sotto le 100 e si possono sorseggiare senza il rimorso della bilancia. Il segreto non è eliminare l’alcol, ma sostituire gli ingredienti sbagliati: sciroppi zuccherati, succhi industriali, liquori cremosi.
La regola d’oro è una: meno ingredienti, meno calorie. Con poche accortezze, l’aperitivo torna a essere un piacere, non una rinuncia.
I più leggeri (e come riconoscerli)
La regina indiscussa dei drink light è la Vodka Soda: vodka, soda (acqua frizzante) e una spruzzata di lime fresco. Ha circa 65 calorie a bicchiere, l’equivalente calorico di due mandarini. Per chi ama il classico, il Gin Tonic diet si ferma a 75 calorie se si usa acqua tonica light e una fetta di limone al posto dello zucchero.
L’Aperol Spritz, con 80 calorie per 150 ml, è un’altra opzione sorprendentemente leggera: prosecco, Aperol, una spruzzata di soda e tanto ghiaccio. Se la serata chiede qualcosa di più fruttato, si può provare un Cosmopolitan rivisitato, che arriva a 70 calorie sostituendo parte della vodka con shochu e usando succo di mirtillo rosso senza zucchero. Anche il Mojito ha una versione light: rum, menta, lime, soda e un dolcificante naturale come la stevia al posto dello zucchero, per circa 120 calorie. E per chi vuole evitare del tutto l’alcol, una Virgin Colada preparata con latte di cocco light e succo d’ananas senza zuccheri aggiunti si attesta sulle 104 calorie a porzione.
Come berli senza sensi di colpa
La scelta del cocktail giusto è solo il primo passo. Per non vanificare tutti gli sforzi, ci sono alcune regole da seguire. La prima: evitare i succhi di frutta industriali e gli sciroppi, puntando sempre su spremute fresche o acqua frizzante aromatizzata naturalmente. La seconda: attenzione alle quantità. Un paio di drink a serata sono più che sufficienti, e aiutano a mantenere il controllo.
La terza: preferire cocktail a base di distillati secchi (vodka, gin, tequila) e bere lentamente, magari alternando con un bicchiere d’acqua. Un ultimo consiglio, quello che nessuno dice: la sera che si sceglie di bere, si può ridurre leggermente l’apporto calorico del pasto precedente, senza saltarlo. Così l’aperitivo diventa parte di un equilibrio, non un’eccezione.