Cara mamma cosa metti in valigia per il tuo bimbo? Ecco tre consigli per te

Mancano poche ore alla partenza, e la valigia del bambino è ancora lì, aperta sul letto. Si aggiunge un paio di pantaloni, si toglie una felpa, si infilano le scarpe di ricambio.

Alla fine, la cerniera non chiude e il peso è già oltre il consentito. L’errore è sempre lo stesso: portare troppa roba, convinte che “tanto l’auto è grande”.

Poi, in vacanza, si scopre che metà dei vestiti non sono stati nemmeno tolti dalla valigia. Dopo anni di dimenticanze e rimpianti, ho imparato tre regole semplici. Non servono miracoli, basta un po’ di metodo.

Pochi capi, ma che si abbinano tra loro

Un paio di jeans, un paio di pantaloni comodi, due magliette a manica lunga, due a manica corta, un pile o una felpa. Colori neutri: blu, grigio, beige, bianco. Così si abbinano tutti tra loro.

Arrotolare i vestiti invece di piegarli: occupano meno spazio e non si sgualciscono. Per il pigiama, basta uno, quello che usa sempre. Per la biancheria, tre cambi sono sufficienti. Un trucco: mettere un cambio completo in un sacchetto a parte, così non si rovista tutto quando serve. E non dimenticare il ciuccio di riserva: quello che si perde sempre nel momento peggiore.

Il kit da viaggio a portata di mano

Nella borsa a mano, non nella valigia, vanno le cose che servono subito: il biberon, la copertina, due pannolini, le salviette umidificate, il giochino che non molla mai. E un cambio completo, perché un bicchiere d’acqua rovesciato in macchina capita sempre.

Così all’arrivo non si deve aprire la valigia nel caos, con il bambino stanco e la pazienza che scarseggia. Anche un piccolo snack, tipo dei biscotti secchi, può salvare la situazione quando la fame arriva prima del ristorante.

Scarpe: mai più di due paia

Un paio comodo per camminare, un paio elegante per la messa o la cena. Le infradito, se servono, si comprano al mare. Le scarpe sono ingombranti e pesanti: meglio indossare quelle comode in viaggio e infilare le altre nella valigia, dentro una sacca. Alla fine, la regola d’oro è una: se hai un dubbio, lascialo a casa.

Il bambino non soffrirà la mancanza di quel maglioncino in più, ma tu soffrirai la fatica di una valigia troppo pesante. E se proprio dimentichi qualcosa, ci sono i negozi. Una volta ho dimenticato il ciuccio. Ho comprato l’unico che avevano al supermercato sotto l’hotel. Non era il suo, ma ha funzionato lo stesso.