Il colore, inevitabilmente, tenderà a schiarirsi: l’abbronzatura non può essere conservata per mesi perché la pelle si rinnova continuamente. Possiamo però prendercene cura evitando alcune abitudini che favoriscono secchezza e desquamazione, facendo apparire la tintarella meno uniforme molto prima del previsto.
Il primo alleato dell’abbronzatura è l’idratazione della pelle
Uno degli errori più frequenti alla fine dell’estate è interrompere improvvisamente tutte quelle attenzioni che avevamo durante le vacanze. Dopo settimane trascorse tra sole, salsedine e cloro, la pelle può essere più secca e avere bisogno di una maggiore idratazione.
Dopo la doccia possiamo quindi applicare regolarmente una crema idratante o emolliente adatta alla nostra pelle, soprattutto sulle zone che tendono a diventare più secche.
Anche il modo in cui ci laviamo può fare la differenza. Docce molto calde e detergenti particolarmente aggressivi possono accentuare la secchezza. Meglio preferire acqua tiepida, detergenti delicati e docce non eccessivamente lunghe. Quando ci asciughiamo, inoltre, evitiamo di strofinare energicamente l’asciugamano sulla pelle e tamponiamola con delicatezza.
E lo scrub? Non “cancella” magicamente l’abbronzatura, ma un’esfoliazione troppo aggressiva su una pelle già secca o irritata può peggiorarne l’aspetto. Se vogliamo esfoliare, facciamolo delicatamente e senza esagerare.
Bere più acqua mantiene davvero l’abbronzatura?
L’idratazione dell’organismo è importante, soprattutto quando le temperature rimangono elevate, ma bere litri d’acqua in più non impedisce alla pelle di rinnovarsi e non blocca la scomparsa dell’abbronzatura.
Lo stesso vale per la famosa dieta della tintarella. Carote, pomodori, peperoni, albicocche e altri vegetali ricchi di carotenoidi possono tranquillamente far parte di un’alimentazione equilibrata, ma nessun alimento può “fissare” il colore ottenuto durante l’estate.
Se vogliamo mantenere visivamente una tonalità più intensa quando l’abbronzatura naturale comincia a svanire, possiamo eventualmente ricorrere a un prodotto autoabbronzante, applicandolo secondo le indicazioni e ricordando che non sostituisce la protezione solare.
Il sole di settembre richiede ancora la protezione
C’è poi la tentazione di approfittare delle ultime giornate calde per “ripassare” l’abbronzatura senza crema solare. È un errore. Essere già abbronzati non protegge adeguatamente dai danni provocati dalle radiazioni ultraviolette.
Se continuiamo a trascorrere tempo all’aperto, utilizziamo una protezione solare adeguata, cerchiamo l’ombra nelle ore più intense e proteggiamo la pelle anche con gli indumenti quando necessario. Scottarsi nel tentativo di mantenere il colore non farà durare meglio l’abbronzatura e può provocare proprio quella desquamazione che volevamo evitare.
A fine estate, quindi, non esiste un trucco capace di fermare il naturale ricambio della pelle. Possiamo però mantenerla idratata, evitare lavaggi ed esfoliazioni troppo aggressivi e continuare a proteggerla dal sole.