Mele svizzere: un elisir di giovinezza

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    Una speciale varietà di mele svizzere contiene delle cellule staminali che agiscono come un vero e proprio elisir di giovinezza. La mela in questione si chiama Uttwiler Spätlauber, è verde ed aspra ed era già nota già nel XVIII secolo perchè rimaneva soda e matura per tutto l’anno senza marcire, da questo miracoloso frutto è stato messo a punto il PhytoCellTec Malus Domestica. Le cellule staminali sono molto usate in campo farmacologico per combattere varie patologie come tumori e leucemie ma anche in campo cosmetico per allontare la vecchiaia il più possibile.

    Le cellule staminali adulte si trovano nella pelle, nello strato basale dell’epidermide e nel follicolo pilifero. La dottoressa Marzia Baldi, specialista in dermatologia ci spiega che: “Tutte le cellule staminali, indipendentemente dalla loro origine – vegetale, animale o umana – hanno la capacità di compiere un numero illimitato di cicli replicativi in modo da mantenere la capacità di auto-rinnovamento“.

    Parlando della miracolosa mela svizzera la dottoressa aggiunge: “Una delle caratteristiche peculiari delle cellule staminali ottenute dalla mela Uttwiler Spätlauber è quella di permettere l’interazione con cellule staminali adulte, come per esempio quelle dello strato basale epidermico, che hanno la capacità di ricostituire e mantenere l’equilibrio cellulare dell’intera epidermide e di favorire la rigenerazione dei tessuti danneggiati. I test di efficacia condotti su questo preparato hanno dimostrato che i fattori in esso contenuti sono importanti in quanto riducono la perdita della capacità rigenerativa dello strato basale dell’epidermide tipica dell’invecchiamento cutaneo, sia esso cronologico che da fotoesposizione“.

    Studi eseguiti in vitro sul PhytoCellTec Malus Domestica hanno dimostrato che ha un efficace effetto antinvecchiamento, le rughe sono meno profonde ed inoltre ha un’azione protettiva contro i raggi UV.

    Marzia Baldi aggiunge: “È doveroso sottolineare che questo estratto di staminali vegetali è in grado di disciplinare alcuni geni, ma solo in termini di quantità. Non si tratta, cioè, di un’alterazione qualitativa potenzialmente rischiosa. Inoltre, i geni disciplinati sono tutti protettivi dell’oncogenesi“.

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    Dolcetto o scherzetto?