Intimità, lo spray che ritarda il piacere

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    L’eiaculazione precoce è uno dei disturbi maschili più diffusi, spesso è vissuto dalla coppia come un tabù, come qualcosa di cui non si può parlare ma in realtà con molto tatto e tanta delicatezza sono discorsi che si possono affrontare e magari anche provare a risolvere. Nelle scorse settimane è stato messo appunto uno spray ritardante che ha prolungato l’orgasmo maschile di parecchio, rendendolo sei volte più lungo.

    Lo spray è il risultato di una ricerca britannica effettuata su un campione di 300 uomini tra il 2007 e il 2008, a 100 volontari è stato amministrato un farmaco placebo invece gli altri 200 hanno provato PSD502 contenente 7,5 mg di lidocaina e 2,5 mg di prilocaina. Lo spray va messo 5 minuti prima del rapporto e poi è stato chiesto ai volontari di documentare la durata del rapporto, è stato stimato che lo spray ritardante ha prolungato il piacere maschile di 6,3 volte.

    Il 62% degli uomini si è dichiarato soddisfatto dei propri rapporti e certamente anche il feeling con la donna è migliorato molto, perchè come ben sappiamo, questo tipo di problemi spesso anzicchè far confidare, allontana e crea lunghi silenzi.

    Il PSD502 ha anche qualche controindicazione come disfunzioni erettili nell’uomo ma anche problemi alla donna, Vincenzo Gentile il presidente della Società Italiana di Andrologia ha dichiarato: “Niente di nuovo in realtà infatti questo farmaco sfrutta le proprietà delle stesse sostanza anestetiche già utilizzate nelle pomate ritardanti presenti sul mercato: lidocaina e prilocaina tolgono sensibilità ma non risolvono il problema alla base perché non agiscono sui meccanismi interni dell’eiaculazione. Il fatto che si tratti di uno spray, però, è sicuramente positivo perché è più leggero rispetto alle pomate e quindi più facile e veloce da assorbire. Di conseguenza anche la partner, che potrebbe risentire dell’effetto anestetizzante del farmaco, avrà meno probabilità di venire in contatto con la sostanza. Ma esiste anche una nuova sostanza che potrebbe dare una svolta in questo campo è la dapoxetina, una molecola che agisce sulla serotonina, attualmente in fase di sperimentazione negli Usa e che dovrebbe essere presto in commercio in Italia“.

    Come sempre noi cerchiamo di mantenervi informate, in modo che almeno tra di noi, questo argomento non sia più un tabù.

    Foto da:

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    Dolcetto o scherzetto?