Capelli: l’analisi del capello

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    Avete mai sentito parlare di analisi del capello? Si tratta di uno strumento fondamentale per comprendere le caratteristiche del capello e anche le sue problematiche.

    L’analisi del capello è un’operazione molto importante, per questo è giusto venga fatta da un professionista, per esempio, un parrucchiere esperto o un tricologo, ma poiché si basa sulla semplice osservazione di capelli differenti, possiamo provarci anche noi.

    Il primo passo consiste nell’osservare capelli diversi per imparare a riconoscere le differenze negli elementi che li caratterizzano:

    Consistenza: è la misura della circonferenza del fusto, così si distinguono i capelli grossi da quelli fini a seconda della larghezza;

    Densità: consiste, invece, nel numero di capelli presenti nello scalpo; così si distinguono quelli folti da quelli radi o medi;

    Porosità: è la misura della capacità del capello di assorbire umidità;

    Elasticità: consiste, invece, nella capacità del capello di allungarsi per poi tornare al suo stato iniziale; i capelli bagnati, ad esempio, possono allungarsi fino al 50%, quelli asciutti non più del 20%;

    Forma: non dipende dallo stato di salute dei capelli e può essere liscia, riccia, mossa o a spirale.

    Facendo riferimento a questi elementi possiamo conoscere la salute dei nostri capelli e le loro caratteristiche. Analizzare i capelli è molto utile, per individuare le cure più adatte e, soprattutto, le pettinature più giuste, così, se scoprite di avere capelli folti è meglio optare per un taglio scalato, se invece, scoprite di averli radi, è perfetto un taglio pari.

    Immagini tratte da telegraph, beauty.about