Bambini e animali: la pet-therapy

Bambini e animali: la pet-therapy
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    Il termine italiano è zooterapia, ma a noi piace molto di più pet-therapy.
    Che cos’è esattamente? Si tratta, molto semplicemente, di una terapia dolce per curare diverse patologie fisiche e psichiche, basata sull’interazione delle persone con certi animali.


    Si fa risalire la nascita della pet-therapy al 1953, quando uno psichiatra infantile, Boris Levinson, capì quanto fosse importante la compagnia di certi animali per i suoi pazienti.

    Sembra però che la pet-therapy abbia radici un pò più lontane: nel 1792, in Inghilterra, uno psicologo, William Tuke, sperimentò nel suo ospedale psichiatrico delle terapie affiancando ai suoi pazienti degli animali da cortile.
    Skeezer è il nome del primo cane adottato da un ospedale psichiatrico infantile degli Stati Uniti nel 1970.

    La pet-therapy è praticata su bambini, anziani e disabili. Gli animali potenziano le cure mediche, alleviano disturbi psichici e la depressione. Sono utilissimi per i bambini autistici e affetti da sindrome di Down.

    Sono stati effettuati degli studi presso alcuni ospedali pediatrici italiani. Molti dei piccoli pazienti ricoverati per lunghi periodi soffrono di depressione, dovuta alla malattia che li obbliga a stare in ospedale.
    Nelle strutture dove è stato possibile svolgere un programma di pet-therapy, i bambini ricoverati hanno ritrovato il sorriso, erano più tranquilli e hanno superato con maggior serenità il periodo di degenza.

    La pet therapy prevede che il bambino si occupi dell’animale, gli dia da mangiare, lo coccoli, lo accarezzi e giochi con lui; non solo: prevede anche che queste attività vengano svolte insieme ad altri bambini, in modo da favorire la socializzazione.
    Tutto questo permette di migliorare molto la qualità della vita dei piccoli pazienti durante la permanenza in ospedale.

    La pet-therapy è un’ottimo aiuto per la cura di quei bambini che sono affetti da disturbi dell’apprendimento o problemi psicomotori, da sindrome di Down e autismo.

    Quali sono gli animali utilizzati per la pet therapy?

    Solamente gli animali domestici vengono inseriti in programmi di attività e terapie; è più che normale che siano esclusi gli animali selvatici.
    Gli animali coinvolti in questa terapia sono principalmente i cani e i gatti, seguono i criceti, i conigli, gli asini, capre, i cavalli, e i delfini.
    La pet therapy praticata con il cavallo si chiama ippoterapia. Naturalmente si pratica in strutture attrezzate, con personale addestrato e competente. L’ippoterapia è consigliata ai bambini autistici, ai bambini Down, ai bambini disabili, o con disturbi psicomotori e comportamentali.

    Anche la delfino-terapia, praticata in strutture idonee, è utile per i bambini autistici.
    Potete trovare tutte le informazioni utili su questa terapia sul sito www.pettherapyitalia.it

    Foto:
    www.pettherapyitalia.it
    www.goldcoastyorkieclub.org
    www.siberiano.it
    www.comune.torino.it
    www.caminosalser.com

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AnimaliBambiniIn EvidenzaSalute E Benesseregattoterapia Ultimo aggiornamento: Lunedì 15/04/2013 09:14
     
     
     
     
     
     
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