Starnuti, occhi che lacrimano e naso chiuso: le allergie ai pollini seguono un calendario preciso che cambia durante l’anno.
Con l’arrivo della primavera molte persone iniziano a sperimentare i sintomi tipici delle allergie stagionali. In realtà le allergie ai pollini non si limitano solo ai mesi primaverili: diverse piante rilasciano pollini durante tutto l’anno, creando un vero e proprio calendario allergologico.
Conoscere quando iniziano le allergie ai pollini aiuta a prepararsi in anticipo e a riconoscere i periodi in cui i sintomi possono diventare più intensi. Il rilascio dei pollini varia infatti in base alla stagione, al clima e alle specie vegetali presenti sul territorio.
Il calendario dei pollini durante l’anno
I primi pollini possono comparire già nei mesi invernali. Tra gennaio e febbraio iniziano a diffondersi quelli di alcune piante come nocciolo e ontano. Con l’arrivo della primavera, tra marzo e maggio, aumenta la concentrazione di pollini nell’aria ed è il periodo in cui molte persone avvertono i sintomi più intensi. Calendario pollini primavera è infatti il momento più critico per chi soffre di allergie.
In questi mesi entrano in gioco pollini di alberi come betulla, cipresso e olivo, ma anche quelli delle graminacee, tra le cause più comuni di allergia stagionale.
Durante l’estate, tra giugno e agosto, continuano a circolare alcuni pollini di graminacee e di altre erbe spontanee, mentre verso la fine della stagione aumentano quelli delle piante infestanti.
Autunno e fattori che influenzano le allergie
In autunno le allergie non scompaiono completamente. Alcune piante, come l’ambrosia e l’artemisia, possono continuare a rilasciare pollini fino a settembre o ottobre. Allergie stagionali pollini dipendono quindi dal tipo di vegetazione e dalle condizioni climatiche.
Temperature miti e giornate ventose possono favorire la diffusione dei pollini nell’aria, aumentando la probabilità di contatto con le vie respiratorie. Al contrario, la pioggia tende a ridurne temporaneamente la concentrazione.
I sintomi più comuni includono starnuti frequenti, naso che cola, congestione nasale, prurito agli occhi e lacrimazione.
Per chi soffre di allergie può essere utile monitorare il calendario dei pollini e limitare l’esposizione nei periodi più critici.
Conoscere il calendario dei pollini mese per mese permette di anticipare i sintomi e gestire meglio la stagione allergica, adottando strategie utili per ridurre il disagio quotidiano.