Mangiare cioccolato in estate conviene? La risposta degli esperti che non ti aspettavi

L’estate e il cioccolato sembrano nemici giurati. Il calore lo scioglie, lo rende molle, gli fa perdere la sua consistenza croccante. Molti rinunciano al piacere di un quadratino dopo cena per paura di ritrovarsi le dita impastate o la borsa macchiata.

Eppure, il cioccolato – soprattutto quello fondente – può essere un alleato anche nella stagione calda, a patto di saperlo scegliere e conservare. Il problema non è il cioccolato in sé, ma la qualità e la temperatura a cui lo teniamo. Un fondente con alta percentuale di cacao (70% o più) resiste meglio al calore rispetto a un cioccolato al latte o bianco, che contengono più grassi e zuccheri e quindi si ammorbidiscono prima.

Inoltre, il cacao è ricco di magnesio e teobromina, sostanze che aiutano a combattere la stanchezza e a migliorare l’umore, due aspetti che l’afa estiva mette a dura prova.

Il cioccolato fondente ha meno zuccheri e si scioglie più lentamente

Non tutto il cioccolato è uguale di fronte al caldo. Il cioccolato fondente con almeno il 70% di cacao contiene una percentuale minore di burro di cacao e zuccheri rispetto al cioccolato al latte o bianco. Questo lo rende più stabile termicamente: a 25-28°C inizia solo a diventare leggermente morbido, mentre quello al latte si trasforma in una pasta appiccicosa già a 23°C.

Scegliere fondente significa anche assumere meno zuccheri, un vantaggio per chi segue una dieta o vuole evitare i picchi glicemici che l’estate già favorisce con il consumo di gelati e bevande fredde. Inoltre, il cacao è ricco di flavonoidi, antiossidanti che proteggono la pelle dai danni dei raggi UV (senza sostituire la crema solare, ovviamente). Un quadratino di fondente al giorno, nel fresco della sera, può essere un piccolo piacere salutare.

Come conservarlo in estate per non ritrovarlo liquefatto

Il segreto per non dover rinunciare al cioccolato in estate è la conservazione. Il luogo ideale è il frigorifero? Sì, ma con un accorgimento. Il cioccolato va avvolto in un foglio di alluminio o in un sacchetto ermetico e riposto nel reparto meno freddo del frigorifero (di solito il ripiano più alto o la porta). Uscito dal frigo, va lasciato a temperatura ambiente per 5-10 minuti prima di aprirlo, per evitare la condensa che opacizza la superficie e altera la consistenza. Se non si ha il frigo, una cantina fresca o un armadio lontano da fonti di calore vanno bene, ma mai sopra i 20°C.

Il congelatore è sconsigliato: il cioccolato diventa fragile e perde aroma. Un altro trucco è acquistare cioccolato in piccole quantità, da consumare in pochi giorni. Meglio un quadratino di fondente tenuto al fresco che una tavoletta intera diventata grigia e sbriciolosa. In estate, il cioccolato non va evitato, solo gestito con più attenzione. E un piccolo piacere, quando fuori ci sono 35 gradi, può essere un vero toccasana per l’umore. Purché non sia sciolto in una pozza sulla mensola.