Si tratta di un regime ipocalorico che si aggira sulle 800-1200 calorie al giorno, basato principalmente sul riso abbinato a verdure, frutta e proteine magre.
L’obiettivo è disintossicare l’organismo e perdere liquidi in eccesso in pochi giorni o al massimo poche settimane. Va detta però una cosa: è una dieta sbilanciata, va seguita per periodi brevi e sotto controllo medico, non è un’alimentazione da portare avanti per mesi.
Gli alimenti concessi e quelli da evitare
Il cardine della dieta è naturalmente il riso, preferibilmente nelle varietà integrali come il venere, il rosso o il basmati. Hanno un indice glicemico più basso e conservano più fibre e nutrienti rispetto a quello brillato. Si abbina a verdure di stagione, possibilmente cotte per digerirle meglio, e a frutta fresca, soprattutto mele e frutti di bosco.
Le proteine magre come pesce bianco, pollo senza pelle o latticini magri (ricotta, yogurt greco) sono ammesse ma in porzioni controllate. Per quanto riguarda i condimenti, si usa solo olio extravergine di oliva a crudo, e mai burro o salse grasse. Spezie ed erbe aromatiche sono le migliori alleate per insaporire senza aggiungere calorie.
Come strutturarla e quanto dura
La fase iniziale, quella più restrittiva, prevede riso a ogni pasto con l’aggiunta di verdure e un filo d’olio. Di solito dura dai tre ai sette giorni, ed è quella che dà i risultati più evidenti sullo sgonfiamento. Dopo si passa a una fase di mantenimento in cui si reintroducono gradualmente altri alimenti.
L’effetto principale è diuretico e drenante, grazie al basso contenuto di sodio e all’alta percentuale di potassio del riso. Ma attenzione: è facile perdere anche massa magra se non si bilanciano bene le proteine. Per questo andrebbe seguita solo quando serve davvero, magari per smaltire gli eccessi del weekend o per prepararsi a un evento, ma senza farne un’abitudine. In cucina si sa, le soluzioni drastiche funzionano solo se temporanee.