Cani e bambini infanzia, come evitare infezioni senza rinunciare al pelosetto

Il cane non è un animale sporco per natura, ma il suo pelo e le sue zampe raccolgono dal pavimento, dal giardino e da passeggiate ciò che per un bambino piccolo può diventare una fonte di infezione.

Uova di vermi (come l’anchilostoma o la toxocara), batteri come Salmonella e Campylobacter (se il cane ha avuto accesso a cibi crudi o feci di altri animali), e persino spore di muffe possono annidarsi tra i peli. Un bambino che gattona o che mette le mani in bocca dopo aver accarezzato il cane è esposto. Ma il rischio si gestisce con regole semplici e costanti, non segregando l’animale. La maggior parte delle infezioni si trasmette per via orale, quindi l’igiene delle mani è il primo argine. E anche il cane va curato: sverminazioni regolari (ogni 3-4 mesi) e pulizia delle zampe dopo ogni uscita riducono drasticamente la carica batterica che entra in casa.

Le regole d’oro per convivenza sicura

La prima regola: vietare al cane di leccare il viso e le mani del bambino. La saliva canina contiene batteri specifici (come Pasteurella) che su una mucosa o una piccola escoriazione possono causare infezioni. La seconda: lavare le mani del bambino dopo ogni contatto diretto con l’animale, soprattutto prima dei pasti. La terza: tenere ciotole, giochi e cuccia del cane lontani dalle aree di gioco del bambino. Le feci del cane vanno rimosse immediatamente dal giardino o dal parco, e le zone interne dove il cane dorme vanno aspirate e disinfettate una volta a settimana con aceto o bicarbonato, che sono sicuri e non tossici.

I tappeti e i divani su cui il cane sale vanno puliti con vapore a 100°C, che uccide uova di parassiti e acari. Fondamentale: il cane deve essere sverminato regolarmente e trattato contro pulci e zecche, perché questi parassiti sono veicolo di infezioni batteriche come la bartonellosi.

Quando il sistema immunitario del bambino è immaturo (primi 12 mesi)

Nel primo anno di vita, il sistema immunitario del bambino non è ancora completo. Il rischio di infezioni batteriche sistemiche è più alto, ma non tale da giustificare l’allontanamento del cane. Le precauzioni si intensificano: il cane non deve dormire nella stessa stanza del neonato, né salire sul lettino. Dopo ogni passeggiata, le zampe vanno pulite con una salvietta umida (o con un panno imbevuto di aceto diluito) prima che il cane entri in casa.

Evitare che il cane mangi cibo crudo (carne o pesce) se in casa c’è un bambino piccolo, perché la Salmonella si elimina con le feci e contamina l’ambiente. E i bambini non dovrebbero mai toccare le ciotole del cibo o dell’acqua del cane. Con queste semplici abitudini, la convivenza è sicura e arricchente. Le infezioni da cane in famiglia sono rare, a patto che l’igiene non sia trascurata. Il bambino non impara a conoscere il cane standone lontano, ma standogli vicino con consapevolezza.