Però e tu lo sapevi che, prima ancora di parlare di filler o chirurgia, spesso il viso cambia per tre cose molto concrete: tensione muscolare, postura e micro-circolazione? Non è magia e non è un sostituto dei trattamenti medici: i movimenti del viso non “riempiono” come un filler a base di acido ialuronico.
Ma possono aiutarti a ottenere un effetto visivo più fresco e “liftato” perché decontraggono, drenano e rieducano i muscoli che, quando sono rigidi o iperattivi, segnano di più.
Perché questi esercizi funzionano davvero e dove non possono arrivare
Il volto è un sistema di muscoli mimici che si inseriscono nella pelle: è il motivo per cui stress, serramento della mandibola, ore al telefono o al pc e mancanza di sonno “si vedono”. Quando alcuni muscoli tirano troppo (masseteri, corrugatore, frontale) e altri lavorano poco (zigomatici, elevatori), l’insieme perde armonia. L’obiettivo di questi movimenti non è “pompare” la faccia: è equilibrare. In più, il massaggio leggero e alcune sequenze favoriscono il drenaggio linfatico superficiale, che può ridurre il gonfiore e dare un contorno più pulito, soprattutto al mattino. La regola d’oro: niente dolore, niente sfregamenti aggressivi, pelle ben idratata (o con un velo di siero/crema) per non stressare la barriera cutanea.
I 5 movimenti “effetto filler” più intelligenti: da fare 5 minuti al giorno
- Lift degli zigomi (effetto “guance più piene”): appoggia i polpastrelli sugli zigomi, sorridi senza mostrare troppo i denti e pensa a “sollevare” le guance verso l’alto, mantenendo la fronte rilassata. Tieni 5 secondi, rilascia. Ripeti 8–10 volte. Il trucco è non arricciare il naso e non stringere gli occhi: lavora lo zigomatico, non la zona perioculare.
- Decontrazione del massetere (meno “viso pesante”, meno mandibola dura): posiziona due dita sul muscolo della mandibola (lato guancia, vicino all’angolo mandibolare), fai un respiro lento e apri la bocca di poco, come uno sbadiglio controllato. Poi chiudi senza serrare. Ripeti 6–8 volte. Questo è il movimento che molte sottovalutano: se serri i denti, il viso appare più contratto e le linee si marcano.
- Collo-cervicale “anti doppio mento” (il lifting che parte dalla postura): schiena dritta, spalle basse. Porta il mento leggermente indietro come a fare una “doppia mento controllata” (non verso il basso), mantenendo lo sguardo dritto. Tieni 5 secondi, rilascia. Ripeti 8 volte. È un esercizio di allineamento: quando il collo torna in asse, anche il contorno mandibolare sembra più definito.
- Contorno labbra “soft” (per evitare le pieghe da contrazione): invece del classico “bacio” forte (che spesso irrigidisce), fai una O morbida con le labbra, poi passa a un sorriso leggero, alternando O–sorriso lentamente. 10 cicli. L’obiettivo è mobilità e tonicità senza schiacciare le labbra: “effetto pieno” visivo, non stress meccanico.
- Drenaggio leggero (occhi e guance, effetto “sguardo più aperto”): con polpastrelli puliti, fai pressioni delicatissime (non sfregamenti) dal centro del viso verso l’esterno: sotto l’occhio verso le tempie, poi guance verso l’orecchio, infine scendi al collo. 60–90 secondi. Se ti svegli gonfia, questo è il gesto che cambia di più in poco tempo.
Se vuoi che funzioni, tieni a mente due cose semplici: costanza meglio 5 minuti al giorno che 30 una volta a settimana, e dolcezza (se “tiri” la pelle, stai lavorando contro). E se hai rosacea attiva, dermatite, acne infiammata o dolore mandibolare importante, conviene farsi guidare da un dermatologo o un fisioterapista/osteopata specializzato: in quei casi il fai-da-te aggressivo non è una buona idea.