3 modelli di borse da avere sempre in estate, così da essere sempre perfetta

L’estate ha un tessuto simbolo: la paglia. Ma non quella dei cesti da picnic, fragili e informi. Le borse in rafia o paglia intrecciata di buona qualità hanno una struttura che regge senza cedere, e il loro colore naturale si abbina a qualsiasi abito, dal costume al lino bianco. I

l vantaggio tecnico è la traspirabilità: l’aria passa tra le fibre, evitando quella fastidiosa sensazione di sudore sulla spalla. Inoltre, non temono la sabbia: basta un colpo per far cadere i granelli. L’unico accorgimento è evitare l’acqua salata prolungata, che ammorbidisce le fibre. Una borsa di paglia ben fatta dura anni se riposta asciutta in inverno. Non serve la griffe: basta l’artigianato.

La borsa a secchiello in tessuto impermeabile: la salvezza quando il cielo si apre

Le estati non sono più solo sole. Un temporale improvviso rovina una borsa di cuoio in pochi minuti. La borsa a secchiello in nylon o poliestere trattato (quella dei brand sportivi ma anche dei marchi meno noti) è la soluzione: leggera, capiente, e con chiusura a coulisse che impedisce all’acqua di entrare.

Dentro ci stanno telo, crema, libro, telefono, e la spalla non accusa il peso. Il modello ideale ha una tasca esterna con cerniera per gli oggetti di valore e un fondo rigido che non si deforma. Si lava in lavatrice a 30 gradi (dopo aver rimosso eventuali parti in similpelle). Costa poco, pesa niente, e quando non serve si ripiega in un cassetto. In spiaggia, al mercato, in città: è la borsa che non ti aspetti ma che usi di più.

La pochette in materiale plastico rigido: l’eleganza che non teme il caldo

La sera, anche d’estate, si esce. E portare una borsa grande diventa scomodo. Una pochette rigida in metacrilato o resina trasparente (tinta o chiara) risolve il problema: è leggera, igienica (si pulisce con un panno umido), e il suo aspetto lucido si sposa con abiti semplici come un vestito di cotone o un pantalone di lino. Il materiale plastico non si rovina con il sudore delle mani, non si macchia con la crema solare, e resiste all’umidità notturna. L’unico difetto: graffia facilmente, quindi va riposta nella sua federa. Ma costa poco, e una volta graffiata si cambia senza rimpianti. Non servono diamanti: una pochette trasparente lascia intravedere il contenuto, costringendoti a portare solo l’essenziale. E l’essenziale, d’estate, è sempre meno.

Con queste tre borse – paglia, secchiello, pochette – si copre ogni occasione: dal mare all’aperitivo, dal mercato alla cena. Il resto è zavorra. E l’estate, si sa, è la stagione della leggerezza. Anche nelle borse.