“Le donne hanno qualcosa da imparare dagli uomini”, ecco il parere di John Gray

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    La frenetica vita quotidiana e il suo carico di stress rappresentano i principali nemici della coppia: a dircelo è John Gray, autore del celebre best-seller mondiale “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” che, in un’ intervista, ha consigliato a noi donne di prendere ad esempio alcune soluzioni tipicamente maschili quando siamo in difficoltà. Di cosa si tratta?

    L’esperto di coppia ha evidenziato innanzitutto il nucleo centrale delle crisi nei rapporti: attualmente, è lo stress a impedire di coltivare al meglio le nostre relazioni e le naturali esigenze che queste hanno. «Ecco quindi il grande nemico: rassegnarsi a vivere su due binari diversi, senza essere in grado di apprezzare né di aiutare l’altro/a, rifiutandosi di comprendere cosa muove i rispettivi bisogni e arrendendosi ai frequenti momenti di scontro e di crisi». Marte e Venere, lui e lei, avranno sempre difficoltà a coesistere in armonia se non ci si regalerà del tempo per capirsi e comprendersi, lontani dalla frenesia del tram-tram quotidiano. Ciascuno, poi, dovrà cercare di fare dei passi verso l’altro, entrare nei meccanismi che regolano la psicologia di ognuno e fermarsi:

    le donne ad esempio, dovrebbero cominciare a capire che gli uomini non ragionano al loro stesso modo e non dovrebbero “prendersela” quando loro non si comportano esattamente come vorremmo. Dice Gray: «a differenza di quello femminile, il cervello dell’uomo è altamente specializzato: tende a fare una sola cosa alla volta. Questo spiega perché quando l’uomo è sotto stress, è facile che si dimentichi della partner e delle sue necessità.»

    Dal canto loro, gli uomini dovrebbero capire -una volta per tutte- quanto fondamentali per conquistare una donna siano le attenzioni quotidiane: è la costanza che conta. «Una rosa, un biglietto inaspettato, una telefonata, un sms prima di andare a letto sono per le venusiane gesti di valore, in quanto segno d’interesse nei loro confronti».

    Se c’è una cosa che però Gray senza mezzi termini rimprovera al mondo femminile è l’eccessivo logorio a cui ci costringiamo quando non riusciamo a smettere di pensare sempre alla stessa cosa: «la mente femminile è costantemente impegnata in pensieri, emozioni, riflessioni: non si può chiedere di metterli da parte quando sono in azione». Dovremmo imparare dagli uomini ad essere più leggere, a distaccarci con maggiore facilità dagli eventi, a liberare la mente almeno per qualche ora prima di tornare a pensare a cosa/come fare per risolvere quel determinato problema. Una soluzione, suggerisce l’esperto, sarebbe quella di rivalutare la propria femminilità: lontana dal lavoro, ogni donna dovrebbe riscoprire il piacere della propria sensualità, lasciarsi corteggiare, giocare con la propria femminilità.

    Se uomo e donna, quindi, riescono a percepire le differenze che ci sono tra i due mondi a cui appartengono e non se ne fanno un problema, se -anzi- vivono con maggiore consapevolezza la propria diversità e la reputano una ricchezza, ecco che le storie durano più a lungo: «più ne siamo consapevoli, più ci dimostreremo tolleranti se e quando le differenze emergeranno.» Come non essere d’accordo?

    Dolcetto o scherzetto?