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Bellezza

Tutti pazzi per Emma Marrone e i suoi capelli… ma qual è il colore esatto?

È un look che sembra semplice, ma è calibrato: basta spostare di mezzo tono la base, o sbagliare il riflesso, e l’effetto diventa spento, oppure troppo rame. E no, non è un nero pieno: è un castano profondo, pulito, che resta morbido anche nelle foto con luci forti.

Il colore: castano “chocolate” con riflesso caldo controllato

Se dovessi chiamarlo con un nome da salone, direi castano cioccolato medio-scuro, con sottotono caldo ma non aranciato. La differenza sta tutta nel riflesso: è quella punta nocciola che prende luce sulle lunghezze e rende il colore “vivo” senza sembrare finto. Sui capelli lisci (o piastrati) funziona ancora di più perché la superficie riflette e la tinta sembra più uniforme; su mosso naturale, invece, il colore va “spezzato” meglio con micro-schiariture, altrimenti appare piatto. È il classico tono che sta bene a chi vuole un effetto deciso ma non drammatico: scurisce, definisce, però non indurisce.

Tradotto in pratica: non chiedere “un castano scuro” e basta. Chiedi un castano scuro caldo, con profondità, e specifica che non vuoi né rosso né mogano evidente. Il riferimento corretto è “cioccolato” o “espresso”, non “rame”.

Come replicarlo senza farsi tradire dalla ricrescita

Il trucco per farlo “alla Emma” è costruire una base compatta e poi lavorare di fino sulle lunghezze: un gloss/toner lucidante dopo la colorazione (anche solo ogni 3–4 settimane) cambia tutto, perché mantiene il riflesso pulito e non fa virare il castano verso il rossiccio. Se hai capelli già trattati o porosi, è fondamentale: i pigmenti caldi scappano via per primi e ti resta un castano opaco.

Un’altra cosa: se vuoi zero manutenzione, questo non è quel colore. Non perché sia difficile, ma perché vive di brillantezza. Il consiglio pratico è banale e funziona: shampoo delicato (meglio se “per colore”), acqua non bollente e una maschera nutriente leggera. E quando vai dal parrucchiere, fai una richiesta chiara: “castano chocolate profondo, caldo ma neutro, super lucido”. È la frase che ti evita l’effetto “tinta piatta” e ti avvicina davvero a quel risultato lì.

Published by
Francesca Guglielmino