Tra risate e drammi: Sposa in rosso è la commedia che non ti aspetti - pourfemme.it
Sposa…in rosso è una commedia italiana diretta da Gianni Costantino, il regista che ha firmato anche film come “Tuttapposto”). La pellicola vede protagonisti Sarah Felberbaum nei panni di Roberta ed Eduardo Noriega nei panni di Léon, insieme a un cast di supporto composto da volti noti come Anna Galiena, Cristina Donadio, Massimo Ghini, Dino Abbrescia ed altri interpreti noti.
Il film, uscito al cinema nel 2022, prova a raccontare — con umorismo, ironia e un tocco di romanticismo — le difficoltà economiche, le incertezze sociali e le scelte drastiche a cui possono arrivare persone “normali”, in un’epoca segnata da precarietà e instabilità. La storia ruota attorno a Roberta e Léon, due quarantenni “sballottati” dalla vita: precari, senza certezze, con il sogno di un riscatto.
Roberta, incinta ed in difficoltà economiche, dopo il parto è disperata. Il padre naturale del bambino non vuole prendersene carico. Ed è qui che entra in scena Léon: per solidarietà – e forse perché vede in lei un’occasione di salvezza – decide di fingere di essere il padre. Ma la situazione precipita: i due, insieme ad un amico (interpretato da Massimo Ghini) ed alla zia di Roberta (Cristina Donadio), escogitano un piano piuttosto audace. Ovvero inscenare un matrimonio fasullo, approfittando della generosità degli invitati e delle “buste regalo”.
L’idea è semplice e disperata allo stesso tempo: con quei soldi potrebbero cambiare vita. Però le cose non vanno secondo i piani. La famiglia di Roberta, madre, fratello, parenti, prende sul serio l’evento e partecipa con entusiasmo ai preparativi della cerimonia, ignara del tranello. Roberta e Léon si trovano a fronteggiare imprevisti, drammi familiari e conflitti di coscienza: il finto matrimonio diventa una farsa sempre più difficile da portare avanti.
Non manca nemmeno una svolta romantica: la notte prima delle nozze, Roberta e Léon cedono alla passione, e Léon, preso da sentimenti sinceri, pronuncia parole d’amore. Ma lei — confusa e divisa tra i sensi di colpa e la paura — lo respinge. Il giorno dopo, il matrimonio viene celebrato davvero: non con il falso prete come previsto, ma da un parroco ufficiale, perché il finto celebrante viene fermato da un parente. Legalmente, la cerimonia è valida.
E poi… sorpresa finale (attenzione spoiler): dopo un anno, Léon, diventato scrittore di successo, presenta il suo romanzo intitolato proprio “Sposa in Rosso”. Roberta si presenta per farsi autografare una copia. Nella dedica, Léon scrive “A mia moglie”. I due si ritrovano, e sembra suggerita la possibilità di un vero inizio insieme, stavolta, senza menzogne.
Un aspetto che arricchisce la visione di Sposa in Rosso è la qualità delle ambientazioni. Le prime scene sono ambientate a Malta, dove Roberta lavora come guida turistica. Le strade storiche, il mare, l’atmosfera mediterranea servono da sfondo all’incontro casuale tra i protagonisti. Poi l’azione si sposta in Puglia: in borgate e paesi suggestivi, come Martina Franca, con il suo centro storico barocco, vicoli stretti e scorci tipici.
O zone come Fasano e Ostuni, con uliveti, masserie storiche e la tipica atmosfera rurale pugliese — l’ideale per ambientare un matrimonio “alla buona” ma al contempo ricco di tradizione e calore. Le location non sono un semplice sfondo: diventano quasi dei “personaggi” che riflettono le contraddizioni dei protagonisti — fra radici, precarietà, sogni di fuga, desiderio di riscatto e nostalgia di stabilità. L’appuntamento con Sposa in Rosso è con Rai 1 domenica 7 dicembre alle ore 22:00.