L’estate è ancora nel pieno, ma tra poco inizierà l’autunno, e per quanto le temperature non siano troppo basse, è sempre importante riscaldare casa.
Quando le temperature si fanno più basse e rigide, è il momento di accendere i riscaldamenti, ma questo comporta anche molte spese in bolletta.
Riscaldamento a pavimento, come funziona
La maggior parte delle case e degli immobili hanno il classico riscaldamento con gli elementi in ogni stanza, oppure utilizzano i condizionatori a pompa di calore. Il riscaldamento può anche essere centralizzato o autonomo. Ma non tutti conoscono l’utilità del riscaldamento a pavimento.

Il riscaldamento a pavimento è un sistema sempre più popolare per la sua capacità di distribuire il calore in modo uniforme, creando un ambiente confortevole in tutta la casa. Funziona per irraggiamento, ovvero sotto la pavimentazione vengono installati tubi in cui circola acqua a bassa temperatura, un sistema che garantisce un calore omogeneo e costante, senza correnti d’aria.
Avete mai provato a camminare a piedi nudi per casa in inverno? probabilmente non è un’idea buona, ma con il pavimenti riscaldati, sarà possibile e davvero confortevole. A differenza dei tradizionali termosifoni, il riscaldamento a pavimento non può essere acceso e spento a intermittenza. Per mantenere la temperatura desiderata e funzionare in modo efficiente, l’impianto deve rimanere sempre acceso; spegnerlo e riaccenderlo di continuo sarebbe controproducente, oltre che uno spreco di energia.
La regolazione è semplice: una volta impostato il termostato sulla temperatura desiderata, l’impianto gestirà autonomamente il flusso dell’acqua. Per massimizzare il risparmio energetico, è consigliabile impostare una temperatura costante e non troppo alta. Di notte, l’ideale è mantenere circa 16 gradi, mentre di giorno si possono impostare 18 gradi quando si è fuori e 20 gradi quando si è in casa. Per una gestione ancora più precisa, si possono installare termostati in ogni stanza.
Per quanto l’installazione iniziale possa sembrare costosa, il riscaldamento a pavimento offre un notevole risparmio in bolletta: funziona con acqua a temperature molto più basse (35-40 gradi) rispetto ai termosifoni (60-70 gradi), riducendo così i consumi energetici. Per ottenere il massimo del risparmio, gli esperti consigliano di abbinarlo a sistemi come caldaie a condensazione, pompe di calore o pannelli solari, e assicurarsi che la casa sia ben isolata.
Il costo di installazione inoltre può essere ammortizzato grazie a incentivi fiscali come il Bonus Ristrutturazioni 50% o il Superbonus 110%, se l’installazione rientra in un più ampio progetto di riqualificazione energetica. Infine, un piccolo consiglio pratico per ottimizzare la resa dell’impianto è quello di evitare l’uso di tappeti, che tendono a bloccare la diffusione del calore.