Cibi light davvero conviene - Pourfemme.it
Peccato che l’industria alimentare, per rendere quei prodotti ugualmente appetitosi, spesso aggiunga ingredienti che vanificano i benefici o addirittura peggiorano la situazione. Un biscotto light può contenere la stessa quantità di calorie di uno normale, ma con più addensanti e dolcificanti artificiali. Uno yogurt 0% di grassi può avere il doppio dello zucchero di uno yogurt intero.
E una maionese light, priva di grassi, è spesso piena di amidi e zuccheri per simulare la consistenza. Il termine “light” non è sinonimo di “sano” né di “dimagrante”. È solo un’indicazione che, rispetto al prodotto originale, ha almeno il 30% in meno di un componente (solitamente grassi o zuccheri). Ma non dice nulla sulla qualità degli ingredienti sostitutivi.
Lo yogurt greco 0% di grassi è un classico esempio. Per renderlo gradevole dopo aver rimosso la parte grassa, i produttori aggiungono zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio o dolcificanti artificiali. Il risultato è un prodotto con un indice glicemico più alto dello yogurt intero, che provoca picchi di insulina e fame precoce. Meglio uno yogurt intero naturale (senza zuccheri aggiunti), che grazie ai grassi sazia di più e stabilizza la glicemia.
Lo stesso vale per i formaggi spalmabili light: spesso contengono addensanti come carragenina o amido modificato, che non apportano benefici e possono causare gonfiore. La regola pratica è leggere l’etichetta: se il prodotto light ha più di 10-12 grammi di zuccheri per 100 grammi, non è adatto a una dieta, a prescindere dal contenuto di grassi.
Un altro tranello è la dicitura “senza zuccheri aggiunti”. Significa che non è stato aggiunto saccarosio, ma possono esserci maltitolo, sorbitolo, sucralosio o aspartame. Questi dolcificanti, seppur a basso o nullo contenuto calorico, possono alterare il microbiota intestinale e, in alcuni studi, aumentare la fame e il desiderio di dolci. Inoltre, i polioli (maltitolo, sorbitolo) hanno un effetto lassativo se consumati in eccesso. La strategia migliore per una dieta non è cercare versioni light dei cibi spazzatura, ma sostituirli con cibi naturalmente leggeri: frutta, verdura, proteine magre, legumi.
Un biscotto light rimane un biscotto, con farina raffinata e additivi. Meglio un quadrato di cioccolato fondente 85% che due biscotti light. La prossima volta che vedi la scritta “light”, girala e leggi gli ingredienti. Se non capisci la metà delle parole, lascialo sullo scaffale. La dieta vera non si fa con i prodotti industriali, ma con cibo vero. E il cibo vero non ha bisogno di etichette speciali.