Oggi vi proponiamo le poesie per festeggiare il Carnevale 2012, per grandi e piccini, perfette per la festa più colorata dell’anno. Sarà divertente sia per voi che per i vostri bambini leggere e imparare queste bellissime poesie, classiche e che raccontano anche la storia delle maschere più famose. Ormai manca pochissimo al Carnevale 2012 e tutti saranno in fermento per scegliere la maschera perfetta! Che ne dite? Nel frattempo immergetevi nello spirito scherzoso e carnevalesco con queste bellissime e divertenti poesie!
Pulcinella aveva un gallo;
tutto il giorno vi andava a cavallo,
con la briglia e con la sella.
Viva il galletto di Pulcinella!
Pulcinella aveva un gatto;
tutto il giorno saltava da matto,
suonando una campanella.
Viva il gattino di Pulcinella!
Carnevale
E’ tornato Carnevale.
Per la strada, tra un inchino
e una buffa riverenza,
vanno allegri un Arlecchino,
Colombina, Pantalone,
Corallina, Balanzone,
e Rosaura con Brighella
Carnevale vecchio e pazzo
Gabriele D’Annunzio
Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
Gianduja
Giacca marrone, panciotto giallo
porto i colori del pappagallo;
calzoni verdi, calzette rosse,
col vino mi curo tonsille e tosse.
Naso paonazzo, cappello tricorno
son Gianduia perdigiorno.
Se non vi basta il cappellino
c’è la parrucca col codino.
Pranzo e cena
Gianni Rodari
Pulcinella e Arlecchino
cenavano insieme in un piattino:
e se nel piatto c’era qualcosa
chissà che cena appetitosa.
Arlecchino e Pulcinella
bevevano insieme in una scodella,
e se la scodella vuota non era
chissà che sbornia, quella sera.