Fa da ponte tra le mezze stagioni: non è una sciarpa pesante, ma ti copre quando l’aria punge ancora, e soprattutto dà subito un’aria curata anche se sei uscita con jeans e maglioncino.
La cosa che ho imparato è questa: il foulard non deve sembrare un accessorio “messo”, deve sembrare parte del look. E per farlo basta scegliere la misura giusta (70×70 o 90×90) e un tessuto che non scivoli troppo.
Se è troppo rigido, lo annodi e si apre. Se è troppo scivoloso, lo sistemi e dopo dieci minuti lo ritrovi a metà strada. In primavera io preferisco un foulard morbido, con una mano “calda” ma leggera.
Anche i colori contano: meglio un motivo che abbia almeno due tonalità presenti già nel tuo armadio, così non ti sembra sempre “un pezzo a parte”. E sui nodi, vale la regola della semplicità: un nodo piccolo e laterale spesso è più elegante di mille giri che ti stringono il collo e ti fanno sentire travestita.
Il primo è il più semplice: al collo, arrotolato e annodato di lato, appena sotto la mandibola. Sembra niente, ma ti cambia subito la linea del viso. Poi c’è la versione “cravattino”: lo pieghi a triangolo, lo arrotoli e lo lasci scendere con un nodo centrale, perfetto su camicia bianca o t-shirt. Se hai una giornata ventosa, la bandana morbida tra i capelli è la soluzione pratica: non devi fare il turbante da manuale, basta piegarlo e legarlo dietro, lasciando due punte leggere.
Un’altra idea che salva quando hai i capelli “no” è la fascia: piegato lungo e annodato sotto la nuca, come una headband, pulita e veloce. Sul polso funziona benissimo se indossi tutto neutro: lo arrotoli stretto e fai un nodo piccolo, come un bracciale. E sulla borsa è un classico che non stanca: legalo alla maniglia, ma in modo non simmetrico, così sembra più naturale.
Se vuoi un uso più “stile”, c’è il foulard-cintura: serve uno lungo, lo infili nei passanti e lo annodi davanti, morbido. Infine, il mio preferito con il trench: invece della cintura, lo fai passare in vita e lo annodi, così l’outfit resta semplice ma non banale.
Il consiglio pratico finale è scegliere un solo foulard “jolly” e usarlo per una settimana in modi diversi? Quando smetti di trattarlo come oggetto speciale, diventa davvero un accessorio quotidiano.