È un rito antico, che si ripete da generazioni, e che ha il potere di tenere insieme nonni e nipoti intorno a un’attività semplice ma preziosa. Perché il risultato, poi, si mette nel piatto delle feste, si regala agli amici, si conserva per qualche giorno come ricordo. Ma per farlo bene, per evitare che il bambino si stanchi o che il risultato sia deludente, bisogna scegliere con attenzione tutto l’occorrente. Non serve molto, ma quel poco deve essere giusto.
Quali uova scegliere per decorare?
Non tutte le uova sono uguali quando si tratta di decorarle. Quelle bianche sono le migliori, perché il guscio chiaro fa risaltare i colori senza alterarli. Meglio sceglierle freschissime, di allevamenti a terra, con il guscio spesso e resistente.
Prima di iniziare, vanno lessate con cura: si mettono in acqua fredda, si portano a bollore, si lasciano cuocere per 9-10 minuti, poi si raffreddano in acqua e ghiaccio. Il raffreddamento rapido evita l’anello grigio intorno al tuorlo e indurisce il guscio, rendendolo più resistente alla manipolazione. Una volta asciutte, sono pronte per essere trasformate. Per i bambini piccoli, è meglio usare uova già sode e raffreddate da tempo, così non rischiano di scottarsi.
Come decorare con materiali sicuri e creativi
La scelta dei colori è fondamentale. Meglio evitare i coloranti chimici: esistono in commercio colori alimentari in polvere o in gel, sicuri anche se finiscono in bocca, che si sciolgono in acqua e aceto. Il segreto per una tinta uniforme è aggiungere un cucchiaio di aceto all’acqua di colorazione, che aiuta il colore ad aderire al guscio. Per i più piccoli, si possono usare pennarelli alimentari, più facili da maneggiare, o semplicemente delle foglioline di prezzemolo e rosmarino da applicare sull’uovo prima di immergerlo nel colore, creando decorazioni naturali.
Per i bambini più grandi, si può preparare una cera d’api sciolta con cui disegnare sull’uovo prima della colorazione: le parti cerate resteranno bianche, creando disegni a riserva. Una volta colorate, le uova vanno lasciate asciugare su una gratella, mai sulla carta assorbente che lascia aloni. Si possono poi lucidare con un po’ d’olio su un panno morbido, e conservare in frigorifero fino al giorno di Pasqua. Il piacere di vedere il bambino orgoglioso del proprio lavoro, e di mettere in tavola le uova decorate insieme, ripaga di tutto il tempo speso. E la Pasqua, con quel gesto semplice, diventa più bella.