Come+organizzare+il+cambio+di+stagione
pourfemmeit
/articolo/come-organizzare-il-cambio-di-stagione/419397/amp/
Lifestyle

Come organizzare il cambio di stagione

Il cambio di stagione può trasformarsi da appuntamento temuto a occasione preziosa per riscoprire il proprio guardaroba: il segreto è non limitarsi a spostare vestiti da una scatola all’altra, ma approfittarne per capire cosa indossiamo davvero, cosa ci valorizza e cosa, invece, occupa soltanto spazio.

Quando le temperature iniziano a cambiare arriva puntuale il momento di riorganizzare vestiti, scarpe e accessori. Un’operazione apparentemente semplice che, davanti a cassetti pieni e pile di abiti dimenticati, può diventare impegnativa. Per questo è utile affrontarla seguendo un metodo preciso. Organizzare il cambio di stagione significa prima di tutto svuotare, osservare e selezionare, evitando di trasferire automaticamente nel nuovo guardaroba tutto ciò che era stato conservato nei mesi precedenti.

Il primo passaggio è scegliere una superficie ampia e pulita, come il letto o un telo sistemato sul pavimento, sulla quale appoggiare i capi. A quel punto si può procedere dividendoli per categorie e osservandoli uno alla volta. Non bisogna considerare soltanto lo stato di conservazione: vale la pena chiedersi quando un vestito è stato utilizzato l’ultima volta, se la taglia è ancora quella giusta, se il colore ci valorizza e soprattutto se riusciamo realmente ad abbinarlo. Il cambio dell’armadio diventa così anche un momento di selezione consapevole, utile per evitare di continuare ad accumulare capi destinati a non essere indossati.

Il vero ordine comincia quando l’armadio è ancora vuoto

La tentazione più comune è quella di procedere velocemente: togliere i vestiti della stagione appena conclusa e sostituirli immediatamente con quelli della successiva. In realtà, per ottenere un risultato davvero funzionale, conviene partire dall’armadio completamente vuoto. È proprio in questa fase che diventa più semplice rendersi conto della quantità di vestiti posseduti e individuare doppioni, capi rovinati o acquisti rimasti praticamente inutilizzati. Un criterio particolarmente efficace consiste nel valutare con attenzione ciò che non viene indossato da molto tempo. Se un vestito è rimasto fermo per diverse stagioni, continuare a conservarlo soltanto perché potrebbe tornare utile rischia di rimandare indefinitamente la decisione. Un armadio ordinato non è necessariamente un armadio pieno, ma uno spazio nel quale ogni capo ha una funzione reale.

Terminata la selezione, si può iniziare a sistemare la nuova stagione partendo dagli elementi più ingombranti, che hanno bisogno di maggiore spazio. Vestiti lunghi, giacche e capi voluminosi dovrebbero trovare subito la loro posizione, mentre maglie, pantaloni e indumenti più piccoli possono essere organizzati successivamente. Una buona soluzione è dividere tutto per tipologia e, quando possibile, anche per colore, lasciando nelle zone più facilmente raggiungibili ciò che viene utilizzato con maggiore frequenza. La piegatura verticale può aiutare soprattutto nei cassetti e nei contenitori, perché permette di vedere più facilmente i singoli capi senza dover sollevare continuamente intere pile. Ottimizzare lo spazio dell’armadio significa rendere immediatamente visibili i vestiti che possediamo: più è semplice trovarli, maggiore è la probabilità di utilizzarli davvero. Lo stesso principio può essere applicato agli indumenti destinati ad attività specifiche, come quelli sportivi, che possono essere raccolti nella stessa zona per averli sempre a portata di mano.

L’errore che può rendere inutile anche un armadio perfettamente ordinato

C’è però un dettaglio che spesso viene trascurato: il cambio di stagione non dovrebbe essere troppo drastico. Il passaggio dal caldo al freddo, o viceversa, raramente avviene da un giorno all’altro e le temperature possono cambiare rapidamente. Mettere via tutte le T-shirt, i soprabiti leggeri o gli accessori della stagione precedente può costringere, dopo pochi giorni, a riaprire scatole e contenitori appena sistemati. La soluzione è creare una piccola zona di transizione nell’armadio, mantenendo disponibili alcuni capi versatili da utilizzare a strati. Foulard, giacche leggere, maglie non troppo pesanti e scarpe adatte alle mezze stagioni possono diventare alleati preziosi proprio nelle settimane in cui il clima è più imprevedibile. Anche gli accessori meritano un’organizzazione separata: borse, scarpe, gioielli e piccoli oggetti risultano molto più facili da trovare quando sono suddivisi per categoria invece di essere conservati tutti insieme.

Resta infine la parte più difficile: decidere che cosa fare dei vestiti esclusi. Il valore economico pagato al momento dell’acquisto, un ricordo particolare o la speranza che un determinato modello torni di moda possono spingere a conservare praticamente tutto. Ma proprio questi capi rischiano di occupare spazio anno dopo anno senza essere mai utilizzati. Vendere, regalare, donare o scambiare ciò che non indossiamo più permette di alleggerire concretamente il guardaroba e può dare una seconda vita a vestiti e accessori ancora in buone condizioni. Per quelli che potrebbero essere venduti è utile fotografarli subito, prima di riporli temporaneamente in una scatola separata: rimandare questa operazione significa spesso ritrovarseli ancora nello stesso punto al cambio di stagione successivo. E quando un capo torna davanti ai nostri occhi dopo essere rimasto inutilizzato per anni, la domanda più utile non è quanto ci sia costato o quanto ci sia piaciuto un tempo, ma quanto spazio siamo ancora disposti a concedergli nel nostro armadio.

Published by
Sara Colono